Marco Pesce è il nuovo consigliere incaricato per il coordinamento tra le attività del Tavolo tecnico comunale LGBTQI e l’azione di governo cittadino in materia di contrasto alle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere. La nomina è stata formalizzata con decreto dal sindaco di Bari, Vito Leccese. Pesce, già consigliere del II Municipio, svolgerà l’incarico a titolo gratuito e a supporto dell’attività di indirizzo politico del primo cittadino. L’obiettivo è garantire un collegamento più costante e diretto tra il Tavolo tecnico comunale LGBTQI e gli organi politici dell’amministrazione, favorendo il trasferimento delle proposte elaborate dal Tavolo nelle politiche e nelle iniziative del Comune. Il consigliere incaricato lavorerà in raccordo con il sindaco e con gli assessori competenti esclusivamente sulle materie oggetto della delega. Come previsto dal decreto di nomina, non assumerà funzioni di amministrazione attiva né poteri decisionali.
“L’obiettivo di questo incarico è rafforzare il dialogo tra il Tavolo tecnico LGBTQI e l’amministrazione comunale, affinché le proposte e il lavoro svolto in questi anni possano trovare un confronto ancora più diretto con gli organi di governo della città. Il contrasto a ogni forma di discriminazione e la promozione dei diritti sono un impegno che intendiamo portare avanti attraverso un confronto costante con chi, ogni giorno, opera su questi temi e contribuisce a costruire una comunità più inclusiva e rispettosa delle differenze”, ha spiegato il sindaco Vito Leccese. Pesce ha ringraziato il sindaco e l’amministrazione per la fiducia ricevuta, annunciando l’impegno a lavorare con associazioni, realtà del territorio e Tavolo tecnico.
“Desidero ringraziare il Sindaco e l’Amministrazione Comunale per la fiducia accordatami affidandomi il coordinamento del Tavolo LGBTQIA+ del Comune di Bari, accogliendo questo incarico con grande emozione e con un profondo senso di responsabilità. Credo che il compito delle istituzioni sia quello di far sentire ogni persona riconosciuta, rispettata e libera di essere sé stessa e per questo lavorerò, insieme alle associazioni, alle realtà del territorio, al Tavolo Tecnico LGBTQIA+ e all’Amministrazione Comunale, per rafforzare le azioni di contrasto a ogni forma di discriminazione fondata sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere e per promuovere una cultura dei diritti, del rispetto e dell’inclusione. Bari ha già intrapreso un percorso importante in questa direzione e il mio impegno sarà quello di contribuire, con ascolto, dialogo e spirito di servizio, a renderlo ancora più concreto e partecipato, perché una città è davvero più forte quando nessuna persona si sente esclusa e può trovare nelle istituzioni un punto di riferimento”.