Sale la tensione tra gli ambulanti baresi per i mercati serali estivi. Le associazioni di categoria contestano la decisione del Comune di Bari di posticipare alcuni appuntamenti dall’orario mattutino a quello pomeridiano-serale nei mesi di luglio e agosto, denunciando condizioni di lavoro considerate proibitive a causa delle alte temperature. Il caso è tornato al centro del dibattito durante il mercato di lunedì 3 agosto in via Vittorio Veneto, dove diversi operatori hanno lamentato la necessità di montare le attrezzature di vendita sin dalle prime ore del pomeriggio per essere pronti all’avvio delle attività alle 16.
“Obbligarci a montare le attrezzature di vendita sin dalle due del pomeriggio, con oltre 40 gradi, è un massacro, una follia”, denunciano gli operatori. Secondo quanto riferito dalle associazioni, il disagio sarebbe stato evidente anche tra i consumatori, molti dei quali avrebbero lasciato l’area mercatale prima dell’arrivo della sera. A prendere posizione è Fivap-Unionecommercio, che rivendica la contrarietà già espressa rispetto alla trasformazione dei mercati mattutini in appuntamenti serali. “Abbiamo avuto ragione ad essere contrari a questo delirio”, afferma l’associazione, sostenendo che con il nuovo Documento strategico del commercio i mercati serali dovranno essere “solamente straordinari ed aggiuntivi”.
Al centro della contestazione c’è proprio il carattere sostitutivo degli appuntamenti serali. Secondo le sigle degli ambulanti, i mercati non dovrebbero cancellare o modificare quelli ordinari del mattino, ma eventualmente affiancarli come eventi aggiuntivi. Le associazioni richiamano anche il Documento strategico del commercio attualmente vigente, sostenendo che contempli la sospensione della posticipazione forzata dall’orario mattutino a quello serale. Una modifica che, secondo quanto riferito, sarebbe stata possibile grazie a un emendamento proposto dal sindacalista Savino Montaruli e approvato in Consiglio comunale.
Fivap-Unionecommercio sottolinea inoltre che, in sede ufficiale, diverse sigle di rappresentanza degli ambulanti avrebbero espresso parere negativo sullo svolgimento dei mercati serali sostitutivi. Tra queste vengono citate Confcommercio, Ugl, Casambulanti, UniPuglia, Fiva-Confcommercio e Felsa Cisl. “Il parere negativo è stato espresso in vario modo ma sempre ufficialmente e pubblicamente”, sostiene l’associazione, criticando anche eventuali posizioni giudicate contraddittorie rispetto a quanto emerso nei confronti istituzionali. Per gli ambulanti contrari alla misura, il punto resta uno: i mercati serali possono essere previsti solo come appuntamenti straordinari, non come spostamento imposto dei mercati ordinari. “I mercati non sono un circo equestre o un intrattenimento per fare populismo propagandistico ed elettoralistico”, conclude Fivap-Unionecommercio.