“Esprimo la più ferma condanna per le gravissime minacce, anche con inaccettabili intimidazioni di morte veicolate via social, indirizzate al procuratore della Repubblica di Bari, Roberto Rossi, al quale rivolgo la totale e incondizionata solidarietà mia personale e dell’intera Commissione”. Così Luigi Caroli, il presidente della commissione Antimafia che ha voluto aprire la seduta tenutasi in giornata manifestando solidarietà al capo della Procura barese e ribadendo la necessità di tutelare l’indipendenza e il lavoro della magistratura in seguito alle minacce e intimidazioni di morte che Rossi ha ricevuto sui social network.
“Il procuratore Rossi rappresenta un presidio fondamentale di giustizia e rigore democratico per l’intera nostra comunità. Il suo impegno quotidiano, nel contrasto alla criminalità organizzata così come a ogni forma di illegalità diffusa, costituisce un argine insostituibile a tutela dei cittadini onesti e dello Stato di diritto”, ha aggiunto. Caroli ha inoltre ribadito che le intimidazioni, anche quando diffuse attraverso strumenti digitali, non devono compromettere il lavoro degli uffici giudiziari. “I vili tentativi di intimidazione, ancorché consumati attraverso l’odioso schermo delle piattaforme digitali, non scalfiranno la determinazione della magistratura barese né mineranno la serenità del lavoro inquirente”, ha affermato.
Da qui il richiamo alla responsabilità delle istituzioni, chiamate a esprimere una posizione comune di fronte agli attacchi rivolti a chi opera per il rispetto della legalità. “Di fronte a simili attacchi, le istituzioni hanno il dovere di fare quadrato, con compattezza e senza esitazioni. A Roberto Rossi e a tutti i magistrati del suo ufficio rinnoviamo la nostra piena vicinanza e il massimo sostegno operativo e morale: non saranno mai lasciati soli nella loro battaglia quotidiana per la legalità”, ha concluso il presidente della Commissione regionale.
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