Gli allagamenti che hanno interessato diverse zone della città durante le forti piogge delle ultime settimane spingono il Comune a mettere insieme le competenze necessarie per affrontare il problema. L’obiettivo è individuare soluzioni sia immediate sia strutturali, con particolare attenzione alla raccolta e allo smaltimento delle acque meteoriche.
Il Comune di Bari e Acquedotto Pugliese, competente per la fogna nera, stanno lavorando alla costituzione di una task force che coinvolgerà anche altre istituzioni. Un tavolo di confronto per superare la logica degli interventi isolati e arrivare a un programma coordinato. I primi approfondimenti tecnici congiunti partiranno già nei prossimi giorni.
Nel frattempo, gli uffici comunali hanno predisposto una serie di interventi di analisi e monitoraggio delle caditoie su tutto il territorio cittadino, con l’obiettivo di stabilire le priorità per le operazioni di pulizia. La prima area interessata sarà Santo Spirito, dove gli allagamenti registrati nelle scorse settimane hanno evidenziato diverse criticità.
Proprio in questo quartiere si è svolto un incontro tra il sindaco Vito Leccese, gli assessori Domenico Scaramuzzi e Michelangelo Cavone, la presidente del Municipio Maristella Morisco e il coordinatore della Struttura territoriale operativa di AQP Piervito Lagioia. Al tavolo anche le associazioni di Santo Spirito e i tecnici comunali, per ricostruire quanto accaduto durante le ultime precipitazioni e illustrare le prime ipotesi di intervento.
Durante il confronto è stato chiarito che gli allagamenti non sono riconducibili a errori di progettazione della nuova rete di fogna bianca realizzata con la riqualificazione del lungomare. Il sistema prevede un tronco di raccolta delle acque meteoriche collegato a due vasche di raccolta e trattamento, dimensionate per gestire portate superiori a quelle provenienti dal solo lungomare.
La criticità principale, secondo quanto illustrato dall’amministrazione, riguarda invece le acque che arrivano dalle zone a monte, dove manca una rete capillare di fogna bianca. Durante le precipitazioni più intense, l’acqua proveniente dal bacino urbano retrostante raggiunge il lungomare per scorrimento superficiale, riversandosi sulle griglie in quantità superiori alla loro capacità di intercettazione.
A questo si aggiunge il sovraccarico della rete di fogna nera, che durante le forti piogge riceve apporti anomali di acque meteoriche e può provocare fuoriuscite in superficie. Il completamento della rete a monte viene quindi considerato un passaggio fondamentale per migliorare la gestione delle acque piovane nell’intero bacino urbano.
Per Santo Spirito è già previsto la prossima settimana un sopralluogo congiunto tra i tecnici comunali e quelli di Acquedotto Pugliese. Tra gli aspetti da verificare ci sono il funzionamento della rete esistente nella zona di Catino, la possibilità di alleggerire le portate provenienti dalle aree a monte, gli interventi sugli scolmatori e il potenziamento dei sistemi di intercettazione attraverso griglie e collegamenti alla rete di fogna bianca.
Nei prossimi due o tre mesi, nelle more del completamento delle operazioni di collaudo del nuovo lungomare, saranno inoltre realizzati interventi puntuali per mitigare le criticità, a partire dai punti maggiormente interessati dagli allagamenti. Si tratta di opere che dovranno migliorare il deflusso delle acque in attesa di interventi più ampi.
«Abbiamo avviato, insieme ad Acquedotto Pugliese, un percorso di lavoro per affrontare le criticità legate agli allagamenti che, in occasione delle forti precipitazioni delle scorse settimane, hanno interessato Santo Spirito e altri quartieri della città – ha spiegato l’assessore alla Cura del Territorio Domenico Scaramuzzi -. Per quanto riguarda Santo Spirito, è importante chiarire che questi fenomeni non sono riconducibili ai lavori di riqualificazione del lungomare. Il problema principale è rappresentato dalle grandi quantità di acqua che arrivano dalle zone a monte, prive di una rete capillare di fogna bianca, e che determinano anche un sovraccarico della rete di fogna nera. Con AQP stiamo individuando soluzioni che consentano, da un lato, di mitigare nell’immediato le criticità e, dall’altro, di intervenire strutturalmente per risolverle. Con i residenti, le associazioni e il Municipio abbiamo concordato un percorso di incontri periodici per condividere gli aggiornamenti e monitorare l’avanzamento degli interventi».
Soddisfazione per l’incontro è stata espressa anche dalle associazioni del territorio. «Ringraziamo l’amministrazione comunale per questo incontro, che consideriamo positivo e costruttivo – ha aggiunto Rosa Di Bari – Presidente ACTES, Associazione Commercio, Turismo e Servizi di Santo Spirito e Palese -. Abbiamo avuto modo di rappresentare le difficoltà vissute dai residenti e dai commercianti a seguito degli allagamenti che hanno interessato abitazioni e attività economiche. Sono state prospettate alcune possibili soluzioni, dagli interventi sulle pompe delle vasche di raccolta alla verifica delle pendenze, fino alle misure per evitare che le acque meteoriche confluiscano nella rete di fogna nera. Ci aspettiamo ora che queste proposte si traducano in interventi concreti e in tempi brevi. Per noi è fondamentale mantenere un confronto costante con l’amministrazione, monitorare l’avanzamento dei lavori e ricevere informazioni puntuali sulle tempistiche. Abbiamo riscontrato disponibilità all’ascolto e siamo soddisfatti dell’esito di questo primo incontro, con l’auspicio che gli impegni assunti trovino presto attuazione».
La task force avrà il compito di definire un quadro complessivo delle problematiche e individuare le soluzioni e le priorità, anche con il contributo scientifico del Politecnico di Bari. Il lavoro avviato a Santo Spirito rientra in un progetto più ampio di gestione delle acque meteoriche, che dovrà tenere conto delle caratteristiche dei diversi bacini urbani e delle infrastrutture esistenti.
Parallelamente, proseguono gli interventi sulla rete di fogna bianca negli altri quartieri. Sono in fase di realizzazione nuovi tronchi al servizio di San Paolo, Carbonara e Ceglie. Per il quartiere San Paolo sono previsti il collettore principale di viale Europa, con il sistema di trattamento delle acque di prima pioggia, i collettori secondari di viale delle Regioni e altre opere di completamento della rete.
Nel Municipio IV, invece, i lavori interessano Ceglie e Carbonara, comprese le aree tra lama Picone e lama Valenzano. Le opere prevedono una stazione di trattamento in via Trisorio Liuzzi e una rete di raccolta collegata, per una lunghezza complessiva di circa 580 metri.
Tra gli interventi in programma figura anche il Progetto Picone, finanziato con 20 milioni di euro. Acquedotto Pugliese completerà la separazione tra le reti di fogna bianca e nera, riconfigurando il sistema e riducendo il rischio di sversamento in mare delle acque del collettore Matteotti.
Accanto alle nuove infrastrutture, continueranno le attività di manutenzione delle reti esistenti, con la pulizia, il lavaggio e la disostruzione delle caditoie e delle condotte, oltre alla riparazione e alla realizzazione di nuovi collegamenti. L’obiettivo complessivo è migliorare la capacità di raccolta e smaltimento delle acque piovane e contenere gli effetti delle precipitazioni più intense.