L’ultimo grave incidente stradale registrato nel pomeriggio di ieri rischia di trasformarsi nella goccia che fa traboccare il vaso per la pazienza dei residenti del quartiere Fesca-San Girolamo. Lo scontro, avvenuto all’incrocio tra strada San Girolamo e via Nicola Costa, ha visto coinvolte un’autovettura e una motocicletta. Ad avere la peggio sono stati il conducente e il passeggero del mezzo a due ruote, rimasti infortunati in modo serio e trasportati d’urgenza in ospedale.
L’episodio ha riacceso immediatamente la rabbia della comunità locale, che da tempo denuncia la totale saturazione delle arterie interne del rione. La pericolosità di strada San Girolamo è aumentata in modo esponenziale in seguito ai recenti provvedimenti di limitazione del traffico introdotti sul lungomare IX Maggio. Di fatto, i flussi automobilistici provenienti dalla strada statale 16 (sia da nord che da sud) e quelli in arrivo dal vicino quartiere San Paolo si riversano in massa su strada San Girolamo, impegnando costantemente l’asse di via Nicola Costa e paralizzando le immissioni dai passi carrabili dei condomini e dalle traverse minori.
A farsi portavoce della protesta è Decio Savino Del Mastro, amministratore dello storico gruppo Facebook “Fesca – San Girolamo – Dintorni”, che richiama alle proprie responsabilità all’amministrazione comunale. Già all’inizio del mese di giugno, i residenti avevano formalizzato una richiesta ufficiale all’assessore Domenico Scaramuzzi, per chiedere una verifica tecnica finalizzata alla realizzazione di una rotatoria proprio su quell’intersezione o, in subordine, l’installazione di un impianto semaforico.
Accanto alle opere strutturali, i cittadini chiedono interventi immediati per la moderazione della velocità: il posizionamento di dossi rallentatori e l’istituzione della segnaletica orizzontale e verticale per istituire il limite dei 30 km/h su tutta la via. “Nonostante gli incidenti avvengano ormai quasi quotidianamente – attacca l’amministratore del gruppo social – l’Amministrazione comunale continua a mostrarsi indifferente e inerte. Siamo esasperati”. La richiesta al Comune di Bari è ora quella di un tavolo urgente per evitare che la viabilità del comparto continui a mietere feriti.