Un danno erariale contestato di oltre 249mila euro e un sequestro conservativo disposto nei confronti di un’ex insegnante di Taranto, già condannata in via definitiva per maltrattamenti ai danni di alcuni alunni di un istituto scolastico del capoluogo ionico. Il provvedimento è stato eseguito oggi, 23 ottobre, dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Taranto, su disposizione del presidente della Sezione giurisdizionale della Corte dei Conti per la Puglia.
La vicenda trae origine da un procedimento penale conclusosi con una sentenza di condanna, divenuta definitiva nel settembre 2025, nei confronti dell’ex docente. Il Tribunale di Taranto aveva accertato la responsabilità della donna per i maltrattamenti commessi ai danni di alcuni studenti. In conseguenza della condanna, il Ministero dell’Istruzione e del Merito, chiamato a rispondere in qualità di responsabile civile, aveva dovuto risarcire le parti civili costituite nel processo. Proprio dai risarcimenti sostenuti dall’amministrazione statale sono partiti gli ulteriori accertamenti della Procura regionale della Corte dei Conti per la Puglia, finalizzati a verificare l’eventuale danno arrecato alle finanze pubbliche.
Le indagini, delegate al Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di finanza di Taranto, hanno riguardato anche la situazione patrimoniale dell’ex insegnante. Sulla base degli elementi raccolti, la Procura contabile ha quantificato il presunto danno erariale in oltre 249mila euro, comprendendo sia la componente patrimoniale sia il danno all’immagine del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Alla luce delle risultanze investigative, la Corte dei Conti ha disposto il sequestro conservativo in favore del Ministero, contestualmente all’atto di citazione nei confronti dell’ex docente.
Il provvedimento ha natura cautelare ed è finalizzato a tutelare le ragioni economiche dell’amministrazione pubblica in vista dell’esito del giudizio contabile. La vicenda giudiziaria proseguirà ora davanti alla Corte dei Conti, chiamata a valutare la sussistenza della responsabilità amministrativo-contabile dell’ex insegnante e l’eventuale obbligo di risarcimento del danno erariale contestato. Resta distinta la condanna penale per maltrattamenti, già divenuta definitiva nel settembre dello scorso anno.
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