Cambia il programma della manifestazione del Movimento 17 ottobre, prevista per oggi, sabato 24 ottobre, anche a Bari, probabilmente sotto forma di assemblea e non corteo in vista della manifestazione più grande prevista per il 30 ottobre. Gli organizzatori hanno annunciato ieri l’annullamento dei punti di ritrovo precedentemente comunicati, compreso quello inizialmente fissato alle 15 in piazza Umberto cancellando inoltre tutti i sottogruppi delle città. La mobilitazione resta però confermata, ma si svolgerà con modalità differenti.
Secondo quanto comunicato dal movimento attraverso i propri canali social, alle 14.30 saranno resi noti tre punti di ritrovo per ciascuna città coinvolta nella protesta. Alle 15.30 sarà invece indicata la destinazione finale verso la quale dovranno confluire i manifestanti. Per quanto riguarda Bari, dunque, piazza Umberto non rappresenta più un luogo di incontro confermato. “Non rinunciamo a scendere in strada: cambiamo il modo in cui lo facciamo”, si legge nel comunicato diffuso dagli organizzatori, che motivano la decisione con la volontà di modificare le modalità della mobilitazione in risposta alle misure di sicurezza adottate dal Governo e richiamano alla “massima responsabilità individuale e collettiva”.
L’appuntamento si svolge in un clima di particolare attenzione dopo l’operazione condotta dalla Polizia di Stato, con il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia e della Procura per i minorenni di Bari. Secondo l’ipotesi investigativa, un gruppo di giovani e giovanissimi avrebbe progettato assalti e saccheggi ai danni di alcuni esercizi commerciali del centro cittadino, anche sulla scia di quanto accaduto a Milano. Tra i reati ipotizzati risultano l’istigazione a delinquere finalizzata alla devastazione e al saccheggio, con finalità di terrorismo, e la detenzione di armi, munizioni ed esplosivi. Le eventuali responsabilità restano oggetto di accertamento. Intanto, nelle chat Telegram in cui si è discusso anche della manifestazione barese, sono emerse posizioni contrastanti sulle modalità della protesta. Accanto ad alcuni messaggi che evocavano possibili danneggiamenti, diversi partecipanti hanno preso apertamente le distanze dalla violenza, invitando a non compromettere le ragioni della mobilitazione attraverso scontri con le forze dell’ordine.
“A Bari non ci sarà nessuna violenza”, ha scritto un utente. “Io sulla violenza non sono d’accordo”, ha aggiunto un altro, mentre c’è stato anche chi ha invitato a riflettere sulle conseguenze di eventuali azioni vandaliche: “Se si spaccano cose dal nulla va a finire soltanto a manganellate”. Non sono mancati tuttavia, interventi di tono differente. In uno dei messaggi circolati alla vigilia, un partecipante ha evocato possibili danneggiamenti contro grandi marchi commerciali, invitando a risparmiare i piccoli negozi. Parole che hanno alimentato le preoccupazioni, ma che non rappresentano una posizione condivisa da tutti gli utenti. Le conversazioni, inoltre, non consentono di attribuire le dichiarazioni dei singoli agli organizzatori del movimento. Questo però non placa gli animi, già nella serata di ieri alcuni grandi marchi, tra cui Prada, hanno blindato o svuotato negozi e vetrine. Tanti gli studenti che invece non andranno a scuola per evitare la città. “Non andrò a scuola proprio perché ho paura di quello che potrà succedere alla manifestazione”, racconta una studentessa delle suoeriori.
Il confronto sulla sicurezza, secondo alcuni, ha finito così per “oscurare” una parte rilevante del dibattito che accompagna la giornata, mentre restano le ragioni politiche e sociali della mobilitazione, nata per esprimere dissenso nei confronti delle scelte del Governo. Una distinzione importante, perché le eventuali responsabilità individuali oggetto delle indagini o le persone che istigano con i messaggi ad azioni violente non possono essere automaticamente estese a chi intende esercitare pacificamente il diritto di manifestare per rivendicare i propri diritti. Nelle stesse conversazioni Telegram c’è chi invita a concentrarsi soprattutto sulle rivendicazioni e sull’organizzazione delle prossime iniziative, tra cui quella del 30 ottobre, richiamata come ulteriore occasione di mobilitazione. Per Bari, intanto, l’appuntamento resta quello di oggi, con i nuovi punti di concentramento che saranno comunicati nel primo pomeriggio.
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