Un’ora di sonno in più, ma anche il tramonto anticipato. Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026 torna l’ora solare, segnando la fine del periodo di ora legale. Alle 3 del mattino le lancette dovranno essere spostate indietro di sessanta minuti, tornando a segnare le 2. Il cambiamento interesserà tutta Italia e comporterà una diversa distribuzione delle ore di luce durante la giornata. Al mattino il sole sorgerà prima rispetto all’orario indicato dagli orologi, mentre nel pomeriggio farà buio con un’ora di anticipo. Un passaggio che si farà sentire soprattutto nelle abitudini quotidiane, dagli spostamenti dopo il lavoro alle attività all’aperto.
Per aggiornare l’orario, nella maggior parte dei casi non sarà necessario alcun intervento. Smartphone, computer e dispositivi digitali collegati alla rete effettueranno automaticamente il passaggio, mentre gli orologi analogici e quelli non dotati di aggiornamento automatico dovranno essere regolati manualmente. Il ritorno all’ora solare rappresenta un appuntamento fisso dell’autunno, ma continua ad alimentare il dibattito sull’opportunità di mantenere un unico orario durante tutto l’anno. Al centro della discussione ci sono soprattutto i possibili risparmi energetici, le conseguenze sui ritmi biologici e gli effetti sulle attività economiche e sociali.
In Italia l’ora legale è stata reintrodotta nel 1966 con l’obiettivo di ridurre i consumi di energia elettrica, sfruttando maggiormente la luce naturale nelle ore serali. Dal 1996 il cambio avviene contemporaneamente in tutti i Paesi dell’Unione europea, secondo un calendario comune. Attualmente le date sono stabilite da una direttiva europea del 2001, che prevede l’inizio dell’ora legale nell’ultima domenica di marzo e il ritorno all’ora solare nell’ultima domenica di ottobre. Il prossimo appuntamento è quindi fissato per la notte a cavallo del 25 ottobre, alle 3 saranno nuovamente le 2, con un’ora in più a disposizione per dormire e giornate che, secondo l’orologio, diventeranno più buie nelle ore pomeridiane.
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