Perquisizioni e sequestri sono in corso a Bari da parte della Polizia di Stato, in occasione della manifestazione prevista per questo pomeriggio dal Movimento 17 ottobre o Rivolta per Bari contro lo Stato.
I reati ipotizzati dalla Dda e dalla Procura per i Minorenni di Bari sono istigazione a delinquere finalizzata alla devastazione e saccheggio, con finalità di terrorismo, detenzione di armi, munizioni ed esplosivi, oltre al travisamento. Gli ulteriori controlli seguono l’attività investigativa compiuta ieri, volta a identificare i membri del gruppo di giovani e giovanissimi pronti a colpire e saccheggiare, sull’onda di quanto accaduto lo scorso fine settimana a Milano, i negozi del centro cittadino: via Sparano, via Melo, via Argiro e Corso Vittorio Emanuele.
Per l’intera giornata di ieri la Digos ha eseguito gli interrogatori delle persone bloccate e ha iniziato ad esaminare i contenuti dei cellulari sequestrati. Ieri sera, come è detto in una nota della Questura di Bari, un gruppo di giovanissimi, di età compresa tra i 15 e i 18 anni, che stava raggiungendo il centro della città è stato perquisito e bloccato dagli agenti. Nel corso di un’ulteriore perquisizione sono stati sequestrati 3 passamontagna e artifizi pirotecnici, oltre ai cellulari di alcuni di loro. Al termine delle attività tutti i minori sono stati affidati ai genitori.
Pattuglie delle forze dell’ordine per presidiare i punti nevralgici della città si stanno posizionando in questi minuti nel centro di Bari. Un presidio permanente, con auto della polizia di Stato e agenti in borghese, è attivo in piazza del Ferrarese, all’ingresso del borgo antico, dove era prevista una manifestazione che avrebbe dovuto sfilare per le strade del centro.
L’attenzione è alta, ma il clima che si respira in città è comunque quello di un sabato mattina ordinario. I clienti continuano ad affollare i bar e i ristoranti e anche i negozi dei grandi marchi di moda, alcuni dei quali, come Prada e Gucci, hanno adottato misure di sicurezza per evitare di subire atti vandalici.