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A Bari i biologi si ritrovano tra formazione e nuove regole: chiusa la quinta tappa di “Biologi on the Road”

All’Università di Bari Aldo Moro l’ultimo incontro dell’edizione 2026

Pubblicato da: redazione | Mer, 21 Ottobre 2026 - 18:15
biologi

Si è chiusa a Bari la quinta e ultima tappa del 2026 di “Biologi on the Road”, l’evento formativo itinerante organizzato dall’Ordine dei Biologi della Puglia e della Basilicata con la Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi, per coinvolgere i territori in un confronto su un tema cruciale per la professione: “Il ruolo dei Biologi, trend emergenti e prospettive: formazione, aggiornamento e professione”. L’incontro si è svolto ieri, dalle ore 14 alle ore 20, presso l’Aula Magna del Dipartimento di Bioscienze, Campus universitario dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro (Via Orabona 4), ed è stato un’occasione di confronto per favorire l’accrescimento professionale dei biologi, attraverso un approfondimento delle innumerevoli declinazioni di una professione a tutt’oggi unica nel nostro Paese.

A inaugurare i lavori è stato il presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi, Vincenzo D’Anna. Nella sua prolusione è stata approfondita l’approvazione definitiva, da parte del Consiglio dei Ministri, della modifica del DPR 328/2001, relativa alla professione di biologo, che rappresenta un importante traguardo per tutta la categoria e per la comunità scientifica nella quale essa opera. D’Anna ha sottolineato come l’adeguamento normativo e l’inquadramento organico delle competenze nelle aree generali, sanitarie e ambientali consentiranno ai biologi di operare in un quadro di maggiore certezza giuridica e di collaborare con le altre professioni sanitarie: «Si tratta di un passo avanti importante per la tutela dell’ambiente, la prevenzione delle patologie emergenti e lo sviluppo delle nuove conoscenze nell’ambito delle scienze della vita, secondo la visione integrata dell’approccio One Health. Un risultato che apre nuove prospettive per la ricerca e per l’applicazione delle competenze professionali nei settori sanitario, sociosanitario e ambientale, con benefici per tutti i cittadini italiani».

Momento centrale della giornata è stata la presentazione del Corso teorico/pratico per Citizen scientists, che avvia di fatto le attività della Scuola permanente per la Citizen Science ed Educazione alla sostenibilità (CiSES), istituita a maggio scorso. Ad illustrarne i dettagli sono stati Antonio Mazzotta, vicepresidente della Fondazione Italiana Biologi (FIB), e Roberto Carlucci, direttore della Scuola. Le attività saranno coordinate, oltre che dal direttore della Scuola e dalla FIB, soggetto capofila, anche dagli altri soggetti partner e proponenti: l’Ordine dei Biologi della Puglia e della Basilicata, la Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi, il Segretariato Nazionale Giovani Biologi, l’Associazione Nazionale Biologi Italiani e la Jonian Dolphin Conservation ETS, pronti a offrire il proprio contributo alla crescita di un’iniziativa destinata a diventare un punto di riferimento nazionale nel campo della Citizen Science e dell’educazione alla sostenibilità.

L’obiettivo del corso è formare una rete nazionale di biologi e biologhe (Citizen scientists), che parte dalla Puglia, capaci di progettare e coordinare campagne di Citizen Science orientate al monitoraggio, integrando metodologie scientifiche, strumenti digitali, Intelligenza Artificiale e progettazione partecipata. La finalità è fornire ai partecipanti le conoscenze scientifiche, metodologiche e tecnologiche necessarie per avviare una campagna nazionale di Citizen Science per la costruzione del primo database nazionale della Scuola, trasformare le idee emerse durante le attività della Scuola in progetti concreti e costruire una rete nazionale permanente di Citizen Science.

A seguire c’è stato un focus sull’aggiornamento, le competenze multidisciplinari e le nuove sfide, con “Il ruolo degli ordini professionali” a cura della presidente dell’Ordine degli architetti, pianificatori paesaggistici e conservatori della Provincia di Bari, Porzia Pietrantonio, e della presidente OBPB, Elvira Tarsitano. La multidisciplinarietà e le sinergie tra ordini professionali rappresentano l’evoluzione strategica delle professioni, guidata dalla necessità di rispondere a problemi sempre più complessi e interconnessi. Percorsi interdisciplinari sono leve che consentono di offrire ai cittadini, alle imprese e alle istituzioni soluzioni integrate e condivise. In particolare, c’è stato un approfondimento sul ruolo che possono avere biologi e architetti nelle Food policy, nelle politiche urbane per nuove forme di governance territoriali e reti di collaborazione per lo sviluppo di sistemi alimentari locali sostenibili.

Tra le autorità invitate per i saluti istituzionali c’erano la prof.ssa Grazia Paola Nicchia, direttrice del Dipartimento di Bioscienze dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro che ha ospitato l’iniziativa, il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, l’assessore regionale alla Salute, Donato Pentassuglia, il sindaco di Bari, Vito Leccese, e l’assessora all’Ambiente del Comune di Bari, Elda Perlino.

L’evento, guidato da Elvira Tarsitano, è proseguito con gli interventi di Nicola Ungaro, direttore Centro mare ARPA Puglia, su “Il ruolo del biologo nelle Agenzie ambientali: il focus di Arpa Puglia”; di Francesca Portincasa, biologa ambientale, su “Professione, Formazione e aggiornamento: trend emergenti”; di Fabio La Grua, tesoriere OBPB/Laboratorista Lecce, su “I laboratori al servizio della qualità e della sicurezza”; di Antonella Candeloro, consigliera OBPB/Biologa nutrizionista, Bari, e Valentina Galiazzo, consigliera OBPB/Biologa nutrizionista Lecce, su “Aggiornamento ECM. Il dossier formativo”; e di Maria Teresa Venneri, vicepresidente OBPB/Biologa nutrizionista Bari, e Roberta Pati, consigliera segretaria OBPB/Uniba, su “La nuova disciplina dei titoli abilitanti alla professione di Biologo. Quali novità”.

La tavola rotonda conclusiva ha visto la partecipazione di tutte le relatrici, di ospiti istituzionali e dei consiglieri e le consigliere presenti dell’OBPB, per un’efficace integrazione delle competenze professionali nei settori di riferimento. L’intento è rafforzare la sinergia con l’Ordine territoriale, portando i valori e i principi veicolati dall’Ordine lì dove i biologi operano quotidianamente, per valorizzare e animare l’intero territorio attraverso il coinvolgimento e la partecipazione attiva dei biologi. Per rendere possibile l’azzeramento delle distanze tra l’Ente e gli iscritti, è stato utilizzato un processo metodologico partecipativo, innovativo, inclusivo, multidisciplinare e pensato per costruire il percorso di valorizzazione della professione del biologo che si apre alla comunità.

Positivo il bilancio complessivo del viaggio di “Biologi on the Road”, un evento itinerante e formativo che si è articolato in diverse tappe sul territorio della Puglia e della Basilicata. Gli incontri, programmati da aprile 2026 a ottobre 2026, hanno registrato il sold out in ognuna delle 5 tappe con oltre 500 biologi formati. Un grande successo sia in termini numerici che di gradimento per la modalità partecipativa adottata, che attesta la validità dell’iniziativa, fortemente voluta e sostenuta dalla presidente Tarsitano e che fa ipotizzare una sua riedizione. Una formazione dunque mirata e centrata alle esigenze del professionista.

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