MERCOLEDì, 04 NOVEMBRE 2026
93,305 ARTICOLI
Dir. resp.:Adalisa Mei
redazione@borderline24.com
93,305 ARTICOLI

 

Direttore Responsabile: Adalisa Mei
Per segnalazioni: redazione@borderline24.com

Bari, rincari tasse per gli studenti stranieri: dopo le proteste riaperto il confronto con l’ateneo

Il provvedimento oggetto di polemiche sarà discusso nuovamente

Pubblicato da: redazione | Mer, 4 Novembre 2026 - 15:40
WhatsApp Image 2026-11-04 at 15.34.01

Dopo le polemiche e i sit-in dei giorni scorsi, tra cui quello organizzato dal collettivo Cambiare Rotta, si riapre il confronto sulle nuove tasse universitarie per gli studenti stranieri dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Questa mattina, davanti al Rettorato, una nuova mobilitazione promossa da UDU Bari ha portato studenti italiani e internazionali a protestare contro il nuovo regolamento di contribuzione, contestando il rischio di aumenti economici che potrebbero compromettere la prosecuzione degli studi. Al termine del presidio, una delegazione ha incontrato la governance universitaria, ottenendo la riapertura della discussione sul provvedimento, che tornerà all’attenzione del Senato Accademico e della Commissione Tasse del Consiglio di Amministrazione.

Al centro delle contestazioni, il nuovo sistema di calcolo dei contributi universitari per gli studenti internazionali che, secondo quanto denunciato nei giorni scorsi da Cambiare Rotta, non terrebbe più conto della situazione reddituale degli iscritti valutata in Italia, ma del Paese di provenienza e del relativo PIL pro capite. Una modifica che, secondo le denunce degli studenti, potrebbe comportare tasse fino a 2.600 euro all’anno per numerosi universitari stranieri, aggravando le difficoltà economiche già affrontate da molti di loro. La questione aveva già suscitato forti polemiche, sfociate nelle precedenti manifestazioni davanti al Rettorato. Cambiare Rotta aveva contestato la scelta dell’Ateneo, denunciando il rischio di compromettere il diritto allo studio degli studenti internazionali e richiamando l’attenzione anche sulle difficoltà di accesso agli alloggi universitari e alle borse di studio.

Questa mattina la protesta è proseguita con il presidio organizzato da UDU Bari, che ha registrato, secondo quanto riferito dall’associazione studentesca, un’ampia partecipazione. Accanto agli iscritti provenienti dall’estero si sono mobilitati anche numerosi studenti italiani, per chiedere una revisione delle disposizioni e maggiori garanzie sull’accessibilità dell’università. Durante la manifestazione si sono susseguiti interventi in diverse lingue, attraverso i quali gli studenti internazionali hanno raccontato le proprie esperienze e le difficoltà economiche che potrebbero derivare dall’applicazione del nuovo regolamento. Tra le principali preoccupazioni emerge il rischio che l’aumento dei contributi possa costringere alcuni iscritti a interrompere il percorso universitario.

La mobilitazione ha portato a un incontro con i vertici dell’Ateneo, durante il quale è stata condivisa la necessità di riaprire il confronto sulle criticità del nuovo sistema di tassazione. La questione sarà quindi riportata al Senato Accademico e alla Commissione Tasse del Consiglio di Amministrazione, dove verranno esaminate le osservazioni e le proposte avanzate da UDU Bari. “La partecipazione di questa mattina dimostra che il diritto allo studio non può essere considerato una questione che riguarda soltanto una parte della comunità universitaria. Le difficoltà degli studenti e delle studentesse internazionali sono difficoltà che riguardano l’intero Ateneo”, ha dichiarato Francesco Catalano, coordinatore di UDU Bari.

Catalano ha inoltre sottolineato come la questione non possa essere affrontata soltanto attraverso valutazioni di carattere amministrativo, ma richieda una presa di posizione da parte dei vertici universitari. “Abbiamo voluto portare fuori dagli organi di rappresentanza una questione che non può essere affrontata esclusivamente attraverso valutazioni amministrative, ma che richiede una precisa assunzione di responsabilità politica da parte della governance universitaria”, ha aggiunto. La riapertura del confronto rappresenta dunque un primo risultato delle mobilitazioni studentesche, ma non determina, almeno per il momento, una modifica del regolamento contestato. Saranno i prossimi passaggi negli organi universitari a chiarire se e quali correttivi potranno essere introdotti al sistema di contribuzione.

UDU Bari ha già annunciato l’intenzione di continuare a seguire la vicenda, sia all’interno degli organi di rappresentanza sia attraverso il confronto diretto con la comunità studentesca internazionale. L’obiettivo dichiarato rimane quello di evitare che le condizioni economiche o la provenienza geografica possano rappresentare un ostacolo all’accesso e alla prosecuzione degli studi universitari.

© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24.com
Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

Andria, travolto da un camion mentre...

Tragedia sulle strade della provincia Bat, dove un ciclista di 79...
- 4 Novembre 2026

Bari, rincari tasse per gli studenti...

Dopo le polemiche e i sit-in dei giorni scorsi, tra cui...
- 4 Novembre 2026

Bari, sui taxi arrivano i QR...

Sui taxi di Bari arrivano i QR Code per consultare le...
- 4 Novembre 2026

Bari, la leggenda continua: i Veterani...

C’è una Bari protagonista dello sport italiano. È quella della sezione...
- 4 Novembre 2026