Un saluto militare, un sorriso e poi un lungo abbraccio. Sono le immagini condivise sui social da Giuseppe Procacci, padre di Laura, la sergente 32enne del Corpo militare della Croce Rossa Italiana morta nell’incidente dell’elicottero precipitato in Bosnia-Erzegovina. Pochi secondi che raccontano il legame tra padre e figlia e che, dopo la tragedia, assumono il valore di un ricordo particolarmente doloroso.
“Ciao Lauretta, figlia mia”, scrive l’uomo accompagnando il filmato con poche parole: “Noi ci salutavamo così”. Nel video Laura, vestita di bianco e con uno zaino sulle spalle, si ferma davanti al padre e gli rivolge un saluto militare. Poi i due si abbracciano, prima che la giovane si avvicini sorridendo alla telecamera. Intanto, le comunità di Andria e Canosa di Puglia si preparano a dare l’ultimo saluto alla 32enne. Nel pomeriggio di oggi, mercoledì 4 novembre, si terranno i funerali in forma privata nel Santuario della Madonna dei Miracoli ad Andria, presieduti dal vescovo monsignor Luigi Mansi.
Il feretro, avvolto nel tricolore, è arrivato ieri a Montegrosso, borgo di Andria dove Laura aveva trascorso l’infanzia. Qui la comunità si è stretta attorno alla famiglia, alla madre Maddalena, al padre Giuseppe e alle sorelle Mariagiovanna e Giulia, per manifestare vicinanza e cordoglio. Per la giornata delle esequie, le amministrazioni comunali di Andria e Canosa di Puglia, città in cui risiede la famiglia Procacci, hanno proclamato il lutto cittadino.
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