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Sanità in Puglia, il 12 novembre sindacati in presidio sotto la Prefettura di Bari

“Servono assunzioni e un confronto vero”

Pubblicato da: redazione | Gio, 5 Novembre 2026 - 15:50
sindacati lavoro piazza

Una mattina davanti alla Prefettura per dire che la sanità pugliese non può andare avanti così. È la scelta di FP CGIL Puglia, CISL FP Puglia e UIL FP Puglia-Bari, che hanno indetto per il 12 novembre 2026, a partire dalle ore 9:00, una mobilitazione regionale sotto la sede della Prefettura di Bari. Lo slogan scelto è “Sanità in Puglia: ora basta!”. Al centro c’è la tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori della sanità pubblica e privata accreditata.

La protesta arriva dopo l’apertura della procedura di raffreddamento dei conflitti e dalla necessità, evidenziata dalle organizzazioni sindacali, di affrontare con risposte concrete le principali criticità che interessano il sistema sanitario pugliese e chi vi lavora. Inoltre, le risorse stanziate dal governo nel Disegno di Legge di Bilancio per il Fondo Sanitario Nazionale (FSN) sono gravemente insufficienti per garantire la tenuta del Servizio Sanitario Nazionale.

Il primo nodo è la grave carenza di personale. I sindacati chiedono di superare il ricorso allo straordinario e sollecitano lo sblocco del reclutamento e la sostituzione del personale cessato. Sul tavolo ci sono anche la stabilizzazione di chi possiede i requisiti al 31 dicembre 2026 e la proroga dei lavoratori precari.

C’è poi la riorganizzazione dei servizi. Le organizzazioni sindacali chiedono che l’attuazione delle strutture previste dal PNRR, comprese le Case di Comunità, avvenga senza depauperare i servizi già esistenti e garantendo le risorse previste dal DM 77/2022.

Attenzione anche alla continuità assistenziale e all’assistenza domiciliare integrata (ADI). Qui la richiesta è di garanzie sui livelli occupazionali e sull’uniformità dell’assistenza domiciliare su tutto il territorio regionale, con una specifica attenzione alla situazione del territorio di Brindisi.

Tra le rivendicazioni figurano inoltre la tutela delle società in-house, il rafforzamento degli organici del 118, anche alla luce del rischio di chiusura di postazioni, e il potenziamento dei servizi di ausiliariato.

Per quanto riguarda la sanità privata e le RSA, i sindacati chiedono l’applicazione del CCNL AIOP-ARIS (1490/22) e lo sblocco dei contratti, fermi da anni sia per la sanità privata sia per le RSA.

Infine, le organizzazioni sindacali chiedono un confronto reale sull’organizzazione del lavoro, denunciando il continuo rinvio delle responsabilità tra la Regione Puglia e le singole aziende sanitarie. Sul punto i tre sindacati sono netti: “Il sistema sanitario – sostengono FP CGIL, CISL FP e UIL FP – non può continuare a reggersi sul sacrificio quotidiano delle lavoratrici e dei lavoratori. Servono assunzioni, stabilizzazioni, servizi adeguati, condizioni di lavoro dignitose e un confronto vero sulle scelte che riguardano la sanità pugliese”.

Foto di repertorio

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