Corteo storico, danza a 60 metri d’altezza per raccontare la storia di San Nicola

Presentato l'appuntamento del 7 maggio. Protagonista l'artista Elisa Barucchieri. Il sindaco: "I baresi si ritroveranno con lo sguardo verso l'alto"

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https://youtu.be/BcJpdDq2YVM\r\n

BARI – Una danza nel cielo. Con l’artista di fama internazionale Elisa Barucchieri, affiancata nella coreografia dai maestri francesi della compagnia Motus Modules. Così si aprirà il corteo di San Nicola del 7 maggio, presentato oggi dal sindaco Antonio Decaro, dall’assessore alle Culture Silvio Maselli, dall’artista Elisa Barucchieri e da Sante Levante, direttore del Teatro Pubblico Pugliese.

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Questa edizione – come ha affermato lo stesso sindaco – prenderà ciò che di buono è stato fatto negli anni passati per riproporlo, in chiave internazionale. Perché Bari ospiterà per la prima volta in Italia uno spettacolo di tale entità e importanza.

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“Siamo alla nostra seconda esperienza – spiega Decaro –  consapevoli di avere una grande responsabilità: il corteo storico, per i baresi, è l’evento più atteso dell’anno, quello di cui si parla per settimane, quello sul quale ciascuno ha un’opinione da intenditore. L’anno scorso Sergio Rubini ne ha dato la sua interpretazione in chiave filologica e, da grande regista qual è, ha avuto l’umiltà di accogliere le critiche, alcune feroci, che l’hanno accompagnato. Noi abbiamo fatto altrettanto, con l’idea che dagli errori si possa imparare e che possano servire a fare meglio”.

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Quest’anno il corteo sarà un mix tra innovazione e tradizione. Innovazione rappresentata dallo spettacolo di danza aerea, la tradizione dal rispetto di ciò che i baresi amano di più del corteo, dal percorso (che tornerà sul lungomare Imperatore Augusto e non più sulla Muraglia) alla sistemazione delle transenne per permettere all’aggiudicatario del bando di poter utilizzare anche i cavalli. Il corteo si aprirà quindi con uno spettacolo di Elisa Barucchieri che racconterà i tre  miracoli di San Nicola attraverso le emozioni della danza. “Vogliamo che i baresi – prosegue Decaro – siano trasportati nel racconto religioso attraverso la magia della danza in cielo, luogo simbolo per eccellenza della presenza divina. Il nostro auspicio è che il 7 maggio tutta la città si ritrovi con lo sguardo rivolto verso l’alto”.

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“Crediamo che il corteo sia un evento di fortissimo ancoraggio territoriale e di grande amore per la tradizione che i cittadini baresi e i pellegrini desiderano ritrovare – proseguito l’assessore Silvio Maselli – ma che debba recare la traccia che questa amministrazione ha voluto imprimere ai temi della produzione e della diffusione culturale, anche ai fini dell’attrattività turistica, cioè l’innovazione. Lo spettacolo di danza aerea di Elisa dialogherà con la parte terrena, il corteo, espressione del racconto della tradizione e del profondo affetto che i fedeli hanno nei confronti del loro Santo”.

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Il Comune ha pubblicato un avviso pubblico sul Mepa (il mercato della pubblica amministrazione) per individuare il regista e il soggetto che si occuperà dell’organizzazione dell’evento. Lo spettacolo di danza sarà invece sviluppato dalla Barucchieri e dalla compagnia Res Extensa, che si sono aggiudicati un bando del Teatro Pubblico Pugliese.

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Entusiasta la danzatrice e coreografa, che ha raccontato brevemente la sua esperienza artistica: “Dirigo la compagnia Rex Estensa e collaboro da tempo con diverse compagnie straniere per la danza aerea. Mi sono innamorata di questa terra molti anni fa, ci vivo, ma di fatto lavoro più all’estero di quanto non faccia qui. Per questo sono particolarmente felice di questa occasione, che mi consentirà di curare uno spettacolo di danza aerea per San Nicola per la prima volta in Puglia. Narreremo in aria – spiega ancora – gli episodi sacri della vicenda nicolaiana aprendo materialmente il corteo sulle note delle musiche che il maestro Stefano Mairetti sta componendo per noi”. Gli artisti si eleveranno con palloni colorati fino anche a 60 metri di altezza. La speranza è che non ci sia vento, perché altrimenti dovrà scattare un piano B.

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Per quanto riguarda il corteo vero e proprio, sarà composto da 400 persone tra figuranti, attori, professionisti e comparse, timpanisti, sbandieratori, giocolieri, banditori a cavallo, marinai, popolani e nobili del tempo. Il giorno prima della manifestazione sarà simulato l’arrivo delle ossa del Santo al molo di Sant’Antonio con figuranti, fiaccole e candele. Il corteo dei marinai porterà a Bari Vecchia le ossa del Santo, attraverso vicoli e corti, evitando di passare dalla Basilica, che storicamente è sorta dopo, fino ad arrivare in via del Carmine. Il centro storico diventerà un villaggio medievale e a turisti e baresi saranno offerti frutta e vino.

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 “Il 7 maggio – conclude Maselli – sarà anche di sabato: inviteremo rappresentanti delle città che ricordano San Nicola, sia italiane che straniere”.

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Alla conferenza stampa ha assistito Nicola Valenzano, il regista che si è occupato di diverse edizioni del corteo. “Vorrei fare una riflessione – ha detto polemicamente – con questa amministrazione se non c’è qualcosa di internazionale non va bene. Con tutto il rispetto per Elisa che stimo tantissimo. Cioè se facciamo le cose senza “Wow” allora siamo di paese? Questa è una riflessione ad alta voce”.

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