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BARI – Il nuovo ordine di servizio firmato dal direttore generale dell’Amtab, Francesco Lucibello, con il quale si regolamentano le assenze (prevista l’abolizione del premio di produzione in caso di assenze superiori ai 15 giorni non continuativi) non è piaciuto alle organizzazioni sindacali, perché definito senza condivisione. Ieri hanno quindi inviato una lettera in cui annunciano ricorsi al tribunale per mancato rispetto dell’attività sindacale. “La libertà nell’attività sindacale – scrivono – risulta gravemente compromessa e danneggiata, in netto contrasto con le previsioni di legge e dei contratti collettivi nazionali e aziendali. Per questo ci riserviamo di attivare tutte le azioni tese al ripristino della regolare funzionalità, della libertà nell’attività sindacale così come sancito per legge, non assicurando sin d’ora ulteriori riunioni e convocazioni”.

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Intanto i dipendenti sono pronti a incrociare nuovamente le braccia, dopo lo sciopero di 24 ore di venerdì 26 febbraio che ha paralizzato l’intera città. Probabilmente già per l’8 marzo. A scatenare la protesta il nuovo contratto di servizio che prevederebbe riduzioni in busta paga e nuove regole sui premi di produzione.


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