BARI – Un 6 a 2 fa bene al morale e benissimo alla classifica, ma non è tutto oro quello che luccica. La vittoria – larga, larghissima – contro la Pro Vercelli nasconde alcune verità della partita del San Nicola: la prima, gli ospiti per almeno 70 minuti hanno controllato il gioco e non meritavano di essere sotto. Nei primi 15-20 minuti, se non ci fosse stato un Micai in versione superman, la Pro sarebbe andata meritatamente in vantaggio e la sfida, con ogni probabilità, avrebbe preso una piega molto diversa.  I biancorossi, a dispetto del risultato, non hanno convinto sul piano del gioco. Rispetto allo sciagurato match contro l’Entella si è vista almeno foga agonistica e voglia di correre e lottare, un “merito” che va riconosciuto, però sul piano del gioco la Pro Vercelli è stata per lunghi tratti superiore. E stiamo parlando di una formazione che lotta per restare in serie B, non certo tra le prime della classe. La difesa, nonostante la presenza di Romizi che garantisce maggiore copertura e solidità, ha ballato come in una pista da discoteca: Donkor continua ad alternare  cose buone a disastri (vedi l’ingenuo fallo da rigore che rischiava di riaprire la sfida), dimostrando di essere troppo discontinuo persino nell’arco dei 90 minuti; Rada è chiaramente in un periodo di calo, nel primo quarto d’ora ha regalato due occasioni da gol agli avversari. Sulla sinistra Camplone non sa che pesci pigliare, tanto da gettare nella mischia il veterano Gemiti, non certo il terzino ideale per la sua filosofia di gioco. Fatto salvo Micai, l’unico a reggere l’urto è Tonucci, ma predicando nel deserto spesso anche lui va in confusione. Per fortuna sabato ci hanno pensato gli attaccanti, ma a Novara le individualità non basteranno.

Bif&st 2019 Bari
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