BARI – Il gup del Tribunale di Bari, Francesco Agnino, ha rinviato a giudizio dieci persone, tra cui l’imprenditore di Altamura Saverio Columella, e ha ratificato cinque patteggiamenti, al termine dell’udienza preliminare su un presunto giro di usura e riciclaggio. Stando alle indagini della guardia di finanza, coordinate dal pm Isabella Ginefra, Columella, amministratore unico della Tradeco, la ditta specializzata in smaltimento rifiuti, e gli altri 14 indagati avrebbero prestato soldi a usura con tassi fino al 313 per cento annuo a diversi imprenditori, tra i quali i dirigenti di alcuni squadre di pallavolo e calcio di Altamura e Grumo Appula, riciclando poi il denaro in ricevitorie scommesse. Il processo inizierà il prossimo 6 ottobre dinanzi alla prima sezione penale. Il gup ha rinviato a giudizio dieci persone, tra cui Columella, l’avvocato altamurano Vincenzo Siani e poi alcuni titolari di agenzie di scommesse per i reati, a vario titolo contestati, di usura aggravata, rilascio di fatture per operazioni inesistenti, esercizio abusivo dell’attività finanziaria, riciclaggio, estorsione, truffa. Nel processo sono costituite parti civili due imprenditori vittime di usura ed estorsione e l’associazione Antiracket di Molfetta. Altri cinque imputati, tra cui il collaboratore di giustizia Matteo Tulimiero e pregiudicati baresi accusati di aver preteso dagli imprenditori i pagamenti degli interessi usurari, hanno patteggiato pene comprese fra i 5 anni 9 mesi di reclusione e i 18 mesi.

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