Bifest, 5 ragioni per cui considerarlo un festival internazionale (e per cui andare a vederlo)

Bifest Logo
Bifest Logo

A cavallo tra i teatri, i cinema e le librerie della città si svolgerà, dal prossimo sabato, la settima edizione della nostra festa locale del cinema. Negli ultimi anni, il Bif&st ha incrementato notevolmente la propria credibilità a livello nazionale e perché no, internazionale. Celebrando il miglior cinema italiano, il Bif&st guadagna un’ambita dimensione internazionale testimoniata da attori di eccezione, film indimenticabili del nostro passato glorioso e promettente futuro e retrospettive a prova di narcolessia.\r\nL’edizione di quest’anno, poi, è ancora più speciale poichè la direzione del Bif&st si trova a dover celebrare la scomparsa di un uomo che è in gran parte responsabile del suo successo e che, più in generale, ha dato un gran contributo al cinema italiano nel mondo.\r\n\r\n1) Ettore Scola è la prima ragione per andare al bifest quest’anno, e per una volta guardarsi una retrospettiva, se non lo si è mai fatto. Oltre  che celebrato scrittore e sceneggiatore italiano (ricordato anche nel video celebrativo degli Oscars 2016), Scola è stato per 6 anni il presidente del Bari International Film Festival (Bifest), e rimane, anche quest’anno,in maniera postuma, titolare della carica. Per vedere o rivedere i suoi lavori più celebri, vi basterà scegliere tra:\r\n

    \r\n

  • Dramma Della Gelosia di Ettore Scola, Italia-Spagna, 1970, 107’
  • \r\n

  • Permette? Rocco Papaleo di Ettore Scola, Italia-Francia, 1971, 114’
  • \r\n

  • C’eravamo Tanto Amati di Ettore Scola, Italia, 1974, 111’
  • \r\n

  • Una Giornata Particolare di Ettore Scola, Italia-Francia, 1977, 109’
  • \r\n

  • La Terrazza di Ettore Scola, Italia-Francia, 1980, 155’
  • \r\n

  • Il Nuovo Mondo di Ettore Scola, Francia-Italia, 1982, 128’ di Ettore Scola, Italia, 1985, 105’
  • \r\n

  • Che ora è di Ettore Scola, Italia-Francia, 1989, 97’
  • \r\n

  • Splendor di Ettore Scola, Italia-Francia, 1989, 117’
  • \r\n

  • Signore e Signori, Buonanotte di Agenore Incrocci (Age), Leo Benvenuti, Luigi Comencini, Piero De Bernardi, Nanni Loy, Mino Maccari, Luigi Magni, Mario Monicelli, Ugo Pirro, Furio Scarpelli, Ettore Scola, Italia, 1976, 112’
  • \r\n

\r\nO farvi trovare per le interviste con i personaggi che lo ricordano, come:\r\n

    \r\n

  • PAOLO VIRZÌ – conversazione su Ettore Scola dopo la proiezione di LA PRIMA COSA BELLA di Paolo Virzì (3 aprile)
  • \r\n

  • ORNELLA MUTI – conversazione su Ettore Scola dopo la proiezione di IL VIAGGIO DI CAPITAN FRACASSA di Ettore Scola (7 aprile)
  • \r\n

  • PIF (Pierfrancesco Diliberto) – conversazione su Ettore Scola dopo la proiezione di RIDENDO E SCHERZANDO di Paola Scola e Silvia Scola (5 aprile)
  • \r\n

  • SERGIO RUBINI – conversazione su Ettore Scola e Marcello Mastroianni dopo la proiezione di LA STAZIONE di Sergio Rubini (8 aprile)e-morto-ettore-scola-v2-250053-1280x720.jpg.pagespeed.ce.GDDK2UX4sh
  • \r\n

\r\n \r\n\r\n2) Sempre in tema di grandi artisti del passato, troviamo quest’anno la retrospettiva su Mastroianni, e insime ad essa una rassegna di film che il cinefilo più accanito non può non vedere nella vita, ma che anche il neofita può apprezzare poiché essi rappresentano affascinanti spaccati del Belpaese. Da Visconti a Fellini, da Tornatore ad Antonioni non perdete l’occasione offerta da questa maratona di classici per fare un tuffo nel glorioso passato italiano raccontato in 8½ , Lo Straniero, Stanno tutti bene, La Notte e tanti altri.\r\n\r\n3) Il terzo motivo per andare al Bif&st è la dimostrazione che questa festa del cinema non è solo per i cinefili e i fanatici del cinema d’autore. Nella cornice spettacolare e barocca del teatro Petruzzelli si susseguiranno i film del panorama internazionale il quale si compone, di film commerciali ma controversi. Come quello di Will Smith, Concussion ,che gli ha fruttato una nominaton ai Golden Globes ma non agli Oscar, alimentando la polemica sul razzismo in seno alla giuria degli Academy. Inoltre, nella lista compare il film di Daniel Radcliffe (Harry Potter) e James Mcavoy (X-men) nel film liberamente ispirato aal libro di Mary Shelley su Victor Frankestein. Infine, agli onori delle cronache balza Criminal pubblicizzato dai suoi celebri e superpotenti interpreti Gal Godot (la Wonder Woman di Batman v Superman: Dawn of Justice) e Ryan Raynolds (aka Deadpool) protagonisti insieme a Kevin Costner di un’adrenalinica spy-story.\r\n\r\n5) Un altro spunto di cultura e informazione internazionale ce lo dà, invece, l’interessantissima rassegna dedicata al cinema etichettato come comunista nel dopoguerra americano e, perciò, bistrattato e censurato. Di questo tributo fanno parte grandi autori sottovalutati come Dalton Trumbo, lo scrittore su cui è stato girato l’omonimo biopic (in programmazione al Bifest) interpretato da Bryan Cranston, candidato all’Oscar per il ruolo. Della rassegna fanno parte anche:\r\n

    \r\n

  • Il Prestanome (The Front) di Martin Ritt, con Woody Allen e Zero Mostel, 1976, nomination al Premio Oscar per la migliore sceneggiatura
  • \r\n

  • Indiziato di reato (Guilty by Suspicion) di Irwin Winkler, con Robert De Niro, Annette Bening, Martin Scorsese, 1991
  • \r\n

  • The Majestic di Frank Darebont, con Jim Carrey e Martin Landau, 2001
  • \r\n

  • Good Night and Good Luck di George Clooney, con Jeff Daniels e George Clooney, 2005, nomination a sei Premi Oscar
  • \r\n

  • E johnny prese il fucile (Johnny Got His Gun) di Dalton Trumbo, con Jason Robards, 1971, Gran Premio speciale della giuria e Premio Fipresci al Festival di Cannes 1971
  • \r\n

\r\n4) Infine, se del cinema americano, muscolare e roboante ne avete abbastanza, vi conviene invece dare un’occhiata alla programmazione di prima o seconda visione italiana, in particolare dei film in concorso. Tra tutti, spiccano il film d’autore SUBURRA di Stefano Sollima sulla malavita romana con  Pierfrancesco Favino, Claudio Amendola e Elio Germano, e il fenomeno dei David di Donatello, Lo chiamavano Jeeg Robot. Una nota a margine è quella di risparmiare i soldi dell’ennesimo biglietto del film di Checco Zalone Quo Vado (che pure è in programma) per scoprire, per una volta, territori inesplorati ma non meno tipici della nostra terra.\r\n\r\nDopo tutto questo parlare di Oscar e di personaggi leggendari, la questione sembra risolta: il Bif&st è quest’anno imperdibile ed internazionale. Rimanete sintonizzati su Borderline24 perchè noi sicuramente ci saremo.\r\n\r\nIl festival parte sabato prossimo, 2 aprile, e per una settimana, fino al 9. Per la programmazione completa, consultate la pagina ufficiale qui.

© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24 Il giornale - Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

LASCIA UN COMMENTO:

Please enter your comment!
Please enter your name here