L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato “sgrida” il Comune e accende i riflettori sui servizi pubblici locali a Bari chiedendo all’amministrazione comunale di intervenire per sanare “molteplici criticità” nella gestione di rifiuti, trasporto pubblico e sosta. La segnalazione dell’AGCM, notificata al Comune nei primi giorni di aprile, riguarda in particolare i servizi affidati ad AMIU Puglia e AMTAB. Secondo quanto emerso dalla nota dell’Autorità, il Comune avrebbe 30 giorni di tempo per adottare iniziative correttive. Nel documento, datato 3 aprile 2026, l’Antitrust richiama la “Ricognizione 2025” pubblicata dal Comune sul portale Anac relativa ai servizi pubblici locali. Proprio dall’analisi emergerebbero diverse criticità sull’andamento del servizio di igiene urbana, sia sotto il profilo della qualità sia rispetto agli obiettivi fissati dal contratto di servizio.
Tra i dati evidenziati compare quello sulla raccolta differenziata. Bari nel 2024 si sarebbe fermata al 46%, con un incremento minimo rispetto all’anno precedente (+2,8%), restando però distante sia dalla media regionale del 60% sia da quella nazionale del 67,7%. L’AGCM richiama inoltre i dati ISPRA, secondo cui il capoluogo pugliese sarebbe ultimo tra i grandi comuni italiani per percentuale di raccolta differenziata, nonostante quantitativi di rifiuti prodotti superiori alla media nazionale. Nel documento vengono citati anche episodi di emergenza legati ai cumuli di rifiuti abbandonati in città e il malcontento degli utenti sul servizio svolto. L’Autorità parla di “generale insoddisfazione dell’utenza” rispetto alla gestione dell’igiene urbana. Per questo motivo, secondo l’AGCM, “appare immotivato il mantenimento dell’affidamento” del servizio ad AMIU Puglia. Osservazioni severe anche sul trasporto pubblico locale gestito da AMTAB. L’Antitrust evidenzia criticità sul servizio e richiama il ritardo nelle procedure per il nuovo affidamento del Tpl cittadino a partire dal 1° gennaio 2027. Secondo quanto riportato nella segnalazione, una eventuale proroga ad AMTAB senza i requisiti previsti dalla normativa europea potrebbe provocare “danni all’utenza e alla concorrenza”.
Dubbi infine anche sulla gestione della sosta, anch’essa affidata direttamente ad AMTAB, che secondo l’Autorità “non appare pienamente motivata alla luce dei risultati di gestione conseguiti”. A rendere pubblica la vicenda sono stati i consiglieri comunali Giuseppe Carrieri e Livio Sisto, che parlano di una segnalazione “articolata” e criticano il fatto che il documento non sia stato condiviso con il Consiglio comunale. “Da tempo evidenziamo che la normativa europea e nazionale vede con sfavore gli affidamenti alle municipalizzate perché spesso non garantiscono qualità ed efficienza dei servizi”, dichiarano i due consiglieri. “Da sempre denunciamo che AMIU e AMTAB forniscono ai baresi servizi mediocri a costi elevatissimi”. Secondo Carrieri e Sisto, i costi annuali dei due servizi ammonterebbero a circa 70 milioni di euro per AMIU Puglia e 35 milioni per AMTAB. “Attendiamo con ansia il riscontro della giunta Leccese all’AGCM e soprattutto le valutazioni finali dell’Autorità”, concludono.