BARI – L’aumento della tassa sui rifiuti si attesterà tra il 7 e il 12 per cento per i privati cittadini e  l’11 per cento per  le cosiddette utenze non domestiche.

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In termini più pratici: una coppia che abita in un appartamento di 100 metri quadri l’anno scorso pagava 261 euro e 14 centesimi, quest’anno pagherà 286 euro (25 euro in più spalmati in 12 mesi). Una famiglia numerosa di oltre sei componenti in un appartamento da 160 metri quadri che l’anno scorso pagava quasi 510 euro quest’anno pagherà 564 euro (54 euro in più).

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Quindi scendendo nel dettaglio l’aumento della tassa per le utenze domestiche, calcolato su una superficie di abitazione media di 100 metri quadri, sarà pari a

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  • 7,62% per nucleo di una persona
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  • 9,73% per nucleo di 2 persone
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  • 10,5% per nuclei di 3 persone
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  • 11,33% per nuclei di 4 persone
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  • 12,41 % per nuclei di 5 persone
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Per quanto riguarda invece le utenze non domestiche, l’incremento sarà dell’11 per cento. Anche per gli stessi ospedali si passerà  da 8 euro e 41 centesimi a metro quadro a 9,34 euro a metro quadro,  i bar da 22 euro a 24,45 euro, le pescherie da 27,66 euro a 30, 72 euro; i musei, le scuole, le associazioni, le università  da 3,76 euro a 4,18.

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Come ha spiegato lo stesso sindaco Antonio Decaro, l’incremento sulla Tari è stato necessario a causa dell’aumento dei costi del conferimento in discarica dei rifiuti (110 euro per tonnellata rispetto ai 70 euro degli anni passati) e alla diminuzione dei contribuenti: quasi mille negozi e 5 mila residenti in meno.

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Confermate comunque le esenzioni: non pagheranno la Tari i nuclei famigliari con reddito inferiore ai 5mila euro, quelli formati da 6 o più persone con reddito inferiore ai 25mila euro e i nuclei composti da ultra 80enni con reddito inferiore ai 10mila euro.

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Per le famiglie che risiedono in quartieri virtuosi dove la percentuale di differenziata supera il 50 per cento è prevista un’ulteriore riduzione del 25 per cento.

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Gli altri tributi

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Tasi- Per il 2016 la tassa sui servizi indivisibili è stata eliminata per l’abitazione principale. Questo significa che le famiglie baresi risparmieranno in media tra i 400 e i 500 euro.  È stata ridotta dal 2,99 per mille al 2,5 per mille per gli immobili delle imprese costruttrici destinati alla vendita.

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Imu  – Previsto uno sconto del 50 per cento per tutte le famiglie che concedono l’immobile in comodato d’uso ad un parente entro il primo grado e del 25 per cento per le case date in locazione con contratti agevolati (nella sostanza l’aliquota agevolata dal 4 per mille dell’anno scorso si riduce al 3 per mille nel 2016).

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La manovra finanziaria

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Le nuove aliquote sono state inserite nella manovra finanziaria approvata ieri dalla giunta. Un bilancio (che dovrà passare al vaglio del consiglio comunale) che ha seguito i principi della spending review, del contenimento delle spese, del rispetto dell’equilibrio finanziario e dell’armonizzazione contabile.

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Resta confermata la massima attenzione alla spesa sociale a sostegno delle fasce più deboli della popolazione (1.200 anziani, 900 persone disabili, 2.500 minori e complessivamente circa 6.700 nuclei familiari). Al Welfare sono stati destinati 62 milioni di euro (800mila euro saranno utilizzati per i cantieri di cittadinanza).

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Nel dettaglio le spese correnti ammontano a 376 milioni di euro per quest’anno, 361 milioni di euro per il 2017 e 363 milioni di euro per il 2018.

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Quarantasette milioni di euro sono destinati al trasporto pubblico e alla viabilità; 79 milioni di euro allo sviluppo sostenibile e alla tutela ambientale, con gran parte della posta destinata alla copertura del servizio di igiene urbana curato dall’Amiu.

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Nel rispetto del principio del decentramento anche quest’anno ai Municipi sono riservati 25mila euro per le attività sportive e 50mila euro per gli eventi culturali. Tra le novità introdotte finalizzate a incentivare la pratica sportiva, per la prima volta quest’anno 50mila euro saranno utilizzati per la promozione delle discipline legate al mare e rivolte ai bambini.

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Il baratto amministrativo

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Una delle novità più importanti  è il baratto amministrativo: la possibilità da parte dei cittadini di poter ovviare al pagamento delle tasse (in caso di morosità incolpevole) con dei lavori di pubblica utilità, come il giardinaggio o la piccola manutenzione. Potranno partecipare le famiglie che avranno maturato un debito nei confronti dell’amministrazione comunale per il mancato pagamento delle tasse dell’anno corrente, superiore ai 300 euro. Ogni ora di lavoro costerà 10 euro. Il Comune ha accantonato per il progetto 110mila euro.

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Il piano delle opere pubbliche

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Le spese in conto capitale che riguardano gli investimenti per le opere pubbliche sono pari a 152 milioni per il 2016.  Nel lungo documento che disegna i cantieri futuri spiccano il polo bibliotecario dell’ex caserma Rossani (10 milioni di euro) con il parco, la messa in sicurezza della Fibronit (10 milioni di euro), il parcheggio di scambio di Fesca (10 milioni di euro); la messa a norma e riqualificazione del Polipark: 7 milioni di euro, la nuova pista ciclabile da San Girolamo alla stazione (5 milioni di euro), il raddoppio di via Amendola (4 milioni di euro), il mercato di via Pitagora (3 milioni e 340 mila euro), la riqualificazione del park and ride di largo Due Giugno (due milioni e mezzo di euro), la fogna bianca a Carbonara (2,5 milioni di euro). Ed ancora i marciapiedi di via Argiro, le telecamere su tutto il territorio cittadino.

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