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BARI – In questa giornata di Bif&st, Pif ha ricordato con commozione il grande Ettore Scola, omaggiando l’artista e l’uomo dietro i suoi film. Subito dopo la proiezione di Ridendo e Scherzando, il documentario-intervista su Ettore Scola dedicatogli dalle figlie Silvia e Paola, si è svolta la conversazione con Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif.\r\n\r\nPif, che ha conosciuto e intervistato Scola per il documentario, ha ricordato il maestro con affetto, genuina simpatia e con l’umiltà che sempre lo contraddistingue: “Amo le persone che come lui vogliono cambiare il mondo, ma che il mondo non riesce a cambiare”, ha detto Pif e ha aggiunto di sentirsi figlio di quella generazione, di essere cresciuto con gli stessi ideali.\r\n\r\nIl presentatore delle Iene ha anche parlato del coraggio di Scola e delle sue opere e si è definito vicino al suo lavoro e onorato di averlo conosciuto, anche se solo un anno prima della sua scomparsa.\r\n\r\n”Mi sembra di conoscerlo da sempre ma in realtà è stato solo per un anno. Ho sofferto molto per la sua scomparsa”. Pif ha detto che di lui una delle cose che apprezzava di più era il suo essere “cazzaro”, l’affrontare la vita e i problemi del paese con positività, col sorriso. “Si è riso al suo funerale. Non poteva finire meglio la sua vita. Come in un film”.


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