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Un gruppo di ricerca del Dipartimento di Scienze dell’Ingegneria Civile e dell’Architettura del Politecnico di Bari da diversi anni svolge attività di ricerca sul tema dell’Architettura Fortificata.\r\n\r\nNumerosi sono gli studi che si sono occupati di castelli, torri, casali e masserie fortificate, mura e difese urbane, diffusi in tutto il ricco territorio pugliese: dal castello di Gioia del Colle a quello di Ginosa e Massafra; agli esempi di Tutino-Tricase e del Casale di Belsignano o alla Torre di Castiglione (Modugno) ai castelli più noti di Conversano e Trani.\r\n\r\n \r\n\r\nUna particolare attenzione è stata riservata alle modifiche strutturali di queste costruzioni dovute all’avvento delle armi da fuoco, alle trasformazioni in palazzi nobiliari e ai cambiamenti di funzione avvenute in epoche più recenti.\r\n\r\n \r\n\r\nCon le tre Giornate di Studio (7-8-9 aprile) organizzate dal Politecnico di Bari e dalla Scuola di Architettura (aula magna DICAR – Campus universitario), si intende aprire un confronto tra esperienze nazionali e internazionali e fare una riflessione sull’argomento nel campo del Rilievo e della Rappresentazione, della Storia, del Restauro, dell’Archeologia. Elementi questi, determinanti al fine di qualsiasi ipotesi di intervento sul manufatto.\r\n\r\n \r\n\r\nParallelamente alle giornate a cui parteciperanno numerosi specialisti della materia, sarà allestita una sessione di poster che avrà l’obiettivo di inquadrare in un ambito culturale più ampio il tema dell’iniziativa. Con l’occasione saranno presentati anche i primi volumi della collana Monografie di Rilievo.\r\n\r\nI temi di approfondimento sulle Architetture fortificate riguarderanno i processi di trasformazione secondo la seguente distinzione:\r\n

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  • trasformazioni tipologiche, legate al mutamento del concetto di difesa con l’avvento della polvere da sparo, che ha comportato il passaggio dalla difesa piombante a quella radente;
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  • trasformazioni in residenze nobiliari, avvenute tra XVI e XVIII sec.;
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  • trasfigurazioni determinate da lavori di ripristino stilistico tra fine Ottocento e inizi Novecento di quegli edifici in stato di abbandono e avanzato degrado, dichiarati monumenti nazionali.
  • \r\n

\r\nA questa sezione si uniranno le proiezioni operative: ovvero, restauro e valorizzazione; rifunzionalizzazione e trasformazione in musei.\r\n\r\n \r\n\r\nIl programma di giovedì, 7 aprile – Aula Magna – Dipartimento di Scienze dell’Ingegneria Civile e dell’Architettura – Campus universitario\r\n\r\nSALUTI DI BENVENUTO | ore 9.30-10.40\r\n\r\nEugenio DI SCIASCIO. Rettore del Politecnico di Bari\r\n\r\nGiorgio ROCCO. Direttore del Dipartimento dICAR\r\n\r\nSalvatore CAPUTI JAMBRENGHI. Presidente Sezione Puglia dell’Istituto italiano dei Castelli\r\n\r\nEugenia VANTAGGIATO. Direttrice Segretariato regionale Ministero Beni e Attività culturali e Turismo per la Puglia\r\n\r\nAntonio CONTE. Comitato Tecnico Scientifico UID – Unione Italiana Disegno\r\n\r\nGiacomo MARTINES. Segretario SIRA – Società Italiana Restauro Architettonico\r\n\r\nGiuseppe SERACCA GUERRIERI. Presidente Sezione Puglia dell’ADSI – Associazione Italiana Dimore storiche\r\n\r\nGaetano CENTRA. Presidente Federazione Regionale degli Ordini degli Architetti PPC della Puglia.\r\n\r\nInizio lavori prima sessione.


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