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Nuova puntata della storica rubrica “Ma sì, diciamola tutta…” di Vito Raimondo

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“Partito della Nazione”, dopo il caso Bari: il Pd renziano… sollecita Molfetta

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Paola Natalicchio
Paola Natalicchio
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Dopo l’apparentamento tra “Realtà Italia” e “Ncd” al Comune di Bari, solertemente benedetto dal Sindaco Decaro in vista del Partito delle Nazione  (notavo la scorsa settimana) arriva il caso Molfetta  dove il Pd  ha fatto secco il Sindaco Paola Natalicchio (Sel), dimessasi senza ripensamenti.

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Qui c’è di più. Il segretario regionale in pectore del Pd, Marco Lacarra, è subito intervenuto allo scopo di evitare fraintendimenti:” Le città devono uniformarsi a quello che avviene a Roma”. Intesi? Veramente, si era già capito, egregio futuro segretario Lacarra. Ma siete sicuri, nel partito, che la gente (la gente!) vi seguirà?

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 Il caso Villa Camilla e quello del San Nicola hanno qualche punto in comune

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Antonio DecaroIl caso Villa Camilla , pignorata per conto di Monte dei Paschi di Siena Service (8 milioni di debiti), realizzata su terreno comunale con una concessioni di 99 (!) anni, dopo una lunga vicenda giudiziaria, richiama, come riflesso condizionato, la ventilata concessione dello stadio San Nicola al “Bari Calcio”. Anche in questo caso, tempo fa, si era parlato di un contratto centenario (richiesto da Gianluca Paparesta).

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Ora, si parla di una licenza per 5 anni con i costi di gestione a carico della società sportiva.  Non si parla più di ristrutturazione (i pannelli di copertura volatizzatisi, le fetide poltroncine, i bagni indecenti, il verde abbandonato, ecc.). Dunque, il San Nicola  rimarrà com’è. Una schifezza. Perché? Perché l’accordo vigente scade a giugno e il nuovo è tutto da redigere.

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Ci sarà la solita proroga? Questa volta, però, c’è di mezzo l’Autorità nazionale anticorruzione  del rigido magistrato Raffaele Cantone. Una dilazione, quindi, creerebbe sospetti. Un bel rebus per Decaro.

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Ma il malese del Bari Calcio fa la questua o  il promotore finanziario per conto terzi?

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La bandiera della Malesia
La bandiera della Malesia
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Un pensierino sul ruolo di quel personaggio enigmatico che è il signor Noordin, dato per futuro padrone del Bari Calcio, non me lo voglio negare poiché mi diverto molto e penso che sollazzi anche i lettori. Il tizio è volato in patria ( e lì si è pure ammalato: auguri!) per racimolare un po’ di dollari ed effettuare il bonifico che da due mesi è solo uno spiffero.

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Il tutto, se ricordate bene,somiglia ad un’analoga operazione di 2 anni fa, quando in Tribunale  i giugici fallimentari attesero vanamente un bonifico…indiano.  Inoltre, Noordin  è in Malesia anche per “convincere le istituzioni politiche ed economiche  del suo Paese in questa avventura nel calcio italiano” (leggi Repubblica del 3 maggio).

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Mi chiedo  e si chiedono in parecchi, ve lo assicuro): ma questo personaggio, allora, non ha i quattrini per rilevare il Bari, come è stato ventilato, e va in giro a fare la questua  tra i suoi amici? Oppure è un procacciatore d’affari o un promotore finanziario? Chi l’ha mandato da queste parti  a far penare gli incantati tifosi?


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