BARI – Un banale litigio, forse una parola di troppo, un insulto mal digerito. Dietro il ferimento di Andrea De Giglio, il 31enne sorvegliato speciale vittima di un agguato nel rione Libertà sabato scorso, nel primo giorno della festa dedicata a San Nicola, non c’è una guerra tra clan come inizialmente gli investigatori temevano. I carabinieri, dopo aver ascoltato diversi testimoni, hanno ricostruito quanto accaduto e sarebbero anche vicini ad individuare il protagonista della sparatoria da Far west che ha rischiato di coinvolgere anche degli innocenti. Il quadro si sta delineando a sole 48 ore di distanza, intanto De Giglio, operato al Policlinico, sembra essere definitivamente fuori pericolo. La sparatoria è avvenuta poco prima delle 15 e 30 tra via Trevisani e via Sagarriga Visconti, De Giglio è stato colpito alle spalle: la vittima, quando si è accorto che qualcuno lo aveva puntato con una pistola, ha provato a fuggire e a rifugiarsi tra le auto parcheggiate ma un proiettile gli ha trapassato la schiena lesionando il polmone destro. I soccorsi sono stati immediati e l’uomo è stato salvato dai medici del Policlinico.

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