I fatti di Bari e di Milano mostrano un’evidenza che da mesi cerchiamo di porre all’ordine del giorno di una politica italiana che si e’ emozionata dopo gli atroci attentati di Parigi e Bruxelles, ma poi ha come rimosso il rischio-terrorismo. L’Occidente in generale sta sottovalutando la sfida. Cos’altro serve, dopo le Due Torri, dopo Londra, dopo Madrid, dopo Copenaghen, dopo Charlie Hebdo, dopo il Museo Bardo, dopo l’aereo in Egitto, dopo Parigi nel novembre scorso, dopo Bruxelles, per comprendere che, da ormai quasi 15 anni, il mostro del terrorismo islamico ha scelto la carta degli attacchi indiscriminati su vittime civili? Inutile farsi illusioni. L’Italia è purtroppo un possibile bersaglio, come la propaganda Isis ripete a chiare lettere. Noi lanciamo come Conservatori e Riformisti alcune proposte precise:\r\n\r\n- E’ inevitabile, a questo punto, un rafforzamento della missione militare internazionale anti-Isis. Non possiamo lasciare “Stati falliti” e spazi vuoti ,dalla Siria alla Libia, dove Isis possa muoversi, prosperare, pianificare. L’attendismo del Governo Renzi rispetto alla Libia è un grave errore;\r\n\r\n- in Italia chiusura immediata delle moschee irregolari, di ogni luogo di culto irregolare e senza controlli. Apertura solo di moschee e luoghi di culto autorizzati e controllati.\r\n\r\n- sistematico controllo del territorio rispetto al fenomeno dei centri di aggregazione clandestine;\r\n\r\n- nel resto d’Europa, convincere le autorità nazionali ed europee a riguadagnare alla legalità le aree di territorio lasciate (in nome di un multiculturalismo fallimentare, e  infatti fallito) in mano a comunità islamiste e di fatto sottratte alla legge. Solo smantellando quelle realtà si puo’ sperare di evitare altri disastri.\r\n\r\n 

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