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Martina Navratilova è un’ex tennista cecoslovacca di grande successo. Dopo aver perso contro alcune rivali più giovani disse di “aver avuto paura di giocare al meglio delle mie possibilità. Temevo di scoprire se c’era qualcuno in grado di battermi quando giocavo al massimo delle mie capacità, perché se così fosse stato significava che ero finita”\r\n\r\nPuò sembrare strano ma talvolta noi stessi sabotiamo delle buone occasioni o possibilità di successo, creandoci da soli degli ostacoli e rendendo più difficile il raggiungimento di un obiettivo.\r\n\r\nFacciamo un esempio. Stiamo studiando per un esame che per noi è molto difficile, abbiamo paura di non farcela ad ottenere un buon risultato. Poi un paio di giorni prima dell’esame una persona cara ci chiede aiuto per svolgere alcune faccende, ad esempio un trasloco. Siamo un po’ indecisi, sappiamo che abbiamo tanto da studiare, però poi potremmo pensare che è una persona cara ed è giusto aiutarla.\r\n\r\nQuesto è un tipico esempio di autosabotaggio: non è autolesionismo ma è autoprotezione. Se infatti l’esame dovesse andar male potremmo pensare che infondo non è colpa nostra e che se non avessimo perso tempo ad aiutare il nostro amico sicuramente ce l’avremmo fatta. Al contrario, se dovesse andar bene potremmo migliorare la nostra immagine perché riusciamo ad ottenere buoni risultati anche in situazioni non ottimali.\r\n\r\nProteggiamo l’immagine di sé con comportamenti controproducenti che creano una scusa pronta in vista di un possibile insuccesso futuro.\r\n\r\nSolitamente tendiamo a proteggere la nostra autoimmagine attribuendo i successi a noi stessi e gli insuccessi a cause esterne (self-serving bias). Se l’esame dovesse andar male potremmo dire “il docente mi ha bocciato, mi ha chiesto cose impossibili, mi ha puntato”: la causa del nostro fallimento non sarà quindi il nostro poco impegno ma sarà il docente o la sfortuna, o la modalità d’esame. Se invece portassimo avanti un esame in maniera brillante potremmo pensare “bè, infondo ho studiato abbastanza e ho saputo padroneggiare al meglio l’interrogazione”.\r\n\r\nTendiamo a incorrere nell’autosabotaggio in particolare quando un possibile fallimento o insuccesso può farci apparire sotto una cattiva luce.


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