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BARI – “Le analisi, svolte dall’Acquedotto Pugliese e dall’Asl nell’abitato di Casamassima, dove da diversi giorni un’ordinanza sindacale vieta di bere l’acqua distribuita nella rete pubblica, non rilevano concentrazioni batteriche e attestano il rientro dei valori di potabilità. AQP attende le determinazioni delle autorità competenti perché la situazione possa ritornare presto alla normalità”. E’ l’ultimo aggiornamento fornito da Acquedotto pugliese che, dopo una settimana di silenzio, finalmente ha cominciato a fornire qualche dettaglio sulla contaminazione dell’acqua scoperta ufficialmente il 6 maggio scorso, forse anche prima. Nel momento di maggiore crisi Aqp è rimasta in silenzio, forse per l’imbarazzo, ora che l’allarme sta lentamente rientrando arrivano i comunicati ufficiali.

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“La concentrazione batterica – si legge in una nota – giova ricordare, è stata lieve e causata dalla infiltrazione di terriccio in una delle due condotte adduttrici che alimentano l’abitato. È stata fin dal primo momento certamente esclusa qualsiasi contaminazione di tipo fognario. Casamassima è alimentata di acqua potabile prevalentemente da una condotta di più recente costruzione, che dal sette maggio soddisfa l’intero fabbisogno comunale. Aqp ha escluso dall’esercizio quella secondaria che ha causato il problema. L’acqua distribuita è quindi perfettamente potabile”.

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Aqp sostiene, “in riferimento alla tempistica dell’intervento, di aver sempre agito nel pieno rispetto delle procedure previste, con la massima trasparenza e la dovuta attenzione e fornito prontamente informazioni e collaborazione a tutti i soggetti istituzionali coinvolti. Acquedotto Pugliese ha da subito segnalato le difformità riscontrate per le azioni di conseguenza”. Giova forse ricordare ad Aqp che il sindaco Vito Cessa in primis ha denunciato, anche in un esposto, i ritardi nella comunicazione dei dati.

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“Nei giorni scorsi – riprende Aqp – sono state purtroppo diffuse dichiarazioni anche da autorevoli organi di comunicazione, che possono ledere la credibilità dell’azienda; Aqp valuterà azioni a tutela della propria immagine e del lavoro dei propri tecnici che fin dal primo momento hanno assicurato assistenza 24 ore su 24 alla popolazione”. Minacce di querela a parte, Aqp allora dovrebbe spiegare il perché decine di persone sono state male e alcune sono state ricoverate in ospedale.

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A confermare i casi di ricovero è la Asl di Bari. “Stiamo monitorando la situazione dal punto di vista sanitario – dichiara il Direttore generale della Asl di Bari, Vito Montanaro – e a brevissimo saremo in grado di fornire con precisione i numeri dei casi di gastroenterite da sospetta contaminazione di acqua potabile che si sono verificati nel Comune di Casamassima. In base alle inchieste epidemiologiche effettuate, è emerso che i casi segnalati sono omogeneamente distribuiti su tutto il territorio del Comune di Casamassima. Ad oggi, molti dei suddetti casi risultano già risolti dopo aver effettuato la terapia prescritta”.

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“Quanto è accaduto non è ascrivibile in alcun modo a comportamenti omissivi, né frutto di errori – ha dichiarato il Presidente di Aqp, Nicola De Sanctis – siamo di fronte ad un fatto imprevedibile ed eccezionale, che l’Acquedotto ha gestito con perizia e mettendo in campo tutta la professionalità e la competenza di cui dispone, potendo contare anche su risorse tecnologiche di assoluta eccellenza. Mi riferisco per esempio ai laboratori, che hanno dato prova di efficienza e capacità di pronta risposta, nel rispetto dei tempi tecnici per il tipo di analisi richiesto. Ci dispiace se non siamo riusciti a trasferire a tutti la percezione del nostro operato, comprendiamo il disagio ed il particolare momento che la popolazione sta vivendo: per questo abbiamo messo da subito a disposizione acqua potabile a tutti i cittadini attraverso servizi sostitutivi”, ha concluso De Sanctis.

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Intanto, oltre al sindaco, anche alcuni cittadini hanno presentato delle denunce. In paese è salita la rabbia e l’esasperazione e sono aumentati i casi di ricovero per gastroenterite e febbre alta. Nei giorni scorsi i militari del Nas hanno acquisito i primi documenti sulla vicenda. L’ipotesi è che la rottura di una condotta dell’acquedotto abbia causato la contaminazione dell’acqua. Numerosi sono stati i malori accusati e i ricoveri fra adulti e bambini, lo scorso venerdì sera c’è stato persino un consiglio comunale monotematico che si è tenuto in piazza per permettere a tutti i residenti di partecipare.

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