Via Sparano e via Argiro nel quartiere Murat, Il waterfront a San Girolamo. Sono tante le zone che a Bari hanno visto o vedranno un restauro, per renderle più vivibili per i cittadini e più attraenti per i turisti.

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Poi però ci sono tante zone e quartieri maledetti. Quelle periferie in cui i residenti hanno da sempre denunciato problemi e che poco o niente sono cambiate negli anni, dove i cittadini sempre più spesso si sentono abbandonati a sé stessi e di progetti di riqualificazione non se ne parla più.

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Basta allontanarsi un po’ dalle aree pedonali a ridosso di corso Vittorio Emanuele e si arriva in via Manzoni, arteria del quartiere Libertà. Qui, così come in tutta la zona, i negozi stanno morendo, mancano aree verdi e i ragazzi sono costretti a giocare per strada, facendo slalom tra le macchine in doppia fila. Negli anni l’unico cambiamento che hanno visto i residenti sono i parcheggi, diventati a  pagamento. Le strisce blu infatti hanno lentamente invaso il quartiere e nei prossimi mesi tutto il Libertà diventerà una zona a sosta regolamentata.

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Da qui se poi si percorre via Bruno Buozzi si arriva nel quartiere Stanic. Un tempo area fiorente dove vivevano i lavoratori dell’azienda da cui prende il nome la zona, ora invece si intravedono solo poche case che spuntano tra gli ingressi dei fabbricati industriali.

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Ma lo Stanic non è l’unica periferia della città abbandonata dall’amministrazione. C’è pure il quartiere San Paolo e la zona di Japigia che si estende ai lati di via Caldarola e nelle vicinanze delle case popolari. Qui a dominare è il grigio dei cementi e dei palazzi. L’unica attrattiva sono i centri commerciali che richiamano un po’ di clientela in questi quartieri dormitorio dove i residenti non escono la sera per paura. ‎Eppure al San Paolo si e’ puntato molto ad esempio sulla riqualificazione di piazza Europa, ma ormai quella stessa piazza e’ terra di degrado.

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Una menzione va poi fatta al cosiddetto “Quartierino”, che si raggiunge dopo aver superato il sottopassaggio di via Bruno Buozzi. I residenti ogni giorno sono costretti a convivere con il tratto stradale di viale Pasteur, dove le macchine sfrecciano a velocità elevata senza l’ausilio di un semaforo che regoli il flusso di auto, con terreni abbandonati dove le erbacce crescono indisturbate e con la sporcizia delle strade, con bottiglie di vetro, cartacce, ma anche rifiuti ingombranti abbandonati vicino ai cassonetti o nelle aree più isolate. Solo recentemente l’amministrazione ha fatto sgombrare un campo Rom che si era stabilito nella zona, con buona pace dei residenti che denunciavano atti vandalici da parte dei Rom e pericolo per la sicurezza delle loro abitazioni e famiglie.

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Tappa finale di questo viaggio nella Bari che non cambia è il servizio trasporti cittadino. Tanto negli anni si è parlato di modernizzazione degli autobus, miglioramento del servizio e della sicurezza degli utenti. Finite le parole, quello che rimane è il quadro impietoso in cui i cittadini sono costretti a convivere con autobus che sempre più spesso hanno problemi tecnici e rischiano di fermarsi a metà corsa o addirittura a prendere fuoco. Per non parlare poi delle pensiline, fin troppo spesso vandalizzate e sporcate, dove i cittadini, loro malgrado, devono aspettare un bus che non si sa quando – e se – arriverà.

\r\n@cassanonat

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1 COMMENTO

  1. Abito da 30 anni in quella che oggi é zona Ipercoop a Japigia. Praticamente dove si vede il palazzo in costruzione in fondo.\r\nMai avuto problemi ad uscire di sera. Una zona di Bari dove invece si vive bene ed i bambini giocano spensierati! Tutti i palazzi (cooperative) hanno bellissimi giardini e siamo immersi nel verde. Abbiamo tutto ciò che ci serve e viviamo bene con grandi strade di collegamento e parcheggi da regalare è gratis! Non conosco le altre realtà che racconti ma sulla mia hai sbagliato clamorosamente !

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