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Trasformare aree archeologiche, biblioteche, cattedrali, complessi monumentali, musei, parchi e altri beni in Puglia in palcoscenici di spettacoli teatrali e di danza. E’ questo l’ambizioso progetto del consorzio Teatro pubblico pugliese, che ha presentato questa mattina nella sede della Regione Puglia il bando ufficiale dedicato alla programmazione di spettacoli dal vivo.

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“Non ci sarà solo la valorizzazione del nostro patrimonio ambientale e culturale, ma anche quella dei nostri teatri, dove le compagnie potranno realizzare laboratori e spettacoli. Abbiamo disposto il budget per il 50% per le ‘incursioni artistiche’ all’interno dei beni architettonici e naturali della Puglia e per il restante 50% in altre location indicate dai vincitori del bando”. Con queste parole ha presentato l’iniziativa l’assessore regionale all’Industria turistica e culturale della Regione Puglia Loredana Capone, intervenuta all’incontro insieme al presidente del Teatro pubblico pugliese Carmelo Grassi.

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Il bando rimarrà aperto fino al prossimo 25 luglio e prevede la presenza di almeno 10 progetti da realizzare tra agosto e dicembre 2016. Il tutto per una spesa complessiva di 650mila euro a carico del Fondo di sviluppo e coesione della Regione Puglia.

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“Abbiamo dato – spiega Carmelo Grassi – massima libertà a chi parteciperà al bando, ora online sul sito del Teatro pubblico pugliese, sulle storie presentate. Non devono per forza riguardare il monumento dove saranno rappresentate: l’obiettivo dell’iniziativa è infatti la valorizzazione di quei luoghi, se poi si racconta una storia coerente con quegli spazi tanto meglio, ma non è vincolante”.

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“All’interno dei siti regionali che ospiteranno le rappresentazioni verranno montati dei palcoscenici mobili facilmente smontabili e trasportabili- assicura la Capone -, così da non arrecare alcun danno ai beni architettonici interessati dall’iniziativa”.

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