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Si allarga il fronte barese del “No” al referendum sulla riforma costituzionale. Con una conferenza stampa a Palazzo di città i maggiori esponenti del centrodestra territoriale hanno annunciato la propria adesione al “Comitato per il No nel referendum sulle modifiche della Costituzione”, la cui finalità è l’informazione dei cittadini riguardo il quesito referendario al quale saranno sottoposti il prossimo ottobre. Sono dodici i primi aderenti alle attività del comitato, tra cui i consiglieri comunali Giuseppe Carrieri (Impegno civile), Fabio Romito (Cor-Gruppo misto), Filippo Melchiorre (Fratelli d’Italia) e Massimo Posca (Forza Italia).\r\n\r\nCarrieri: “Riforma inutile e dannosa, ma non siamo a favore della casta”\r\n\r\n\r\n“La cosa importante del referendum è che non c’è quorum, quindi è necessario spiegare chiaramente alla gente, ad ogni singola persona, cosa andrà a votare e cosa prevede la riforma. Questo è l’obiettivo del comitato – ha spiegato Carrieri – Vogliamo portare avanti una campagna referendaria vincente e per farlo ci sono tutti gli elementi. Sostenere il fonte del No al referendum non significa certo essere a favore della casta. Noi siamo anti-casta e  contrari alla riforma così com’è stata ideata dal governo, una riforma che si basa sull’accentramento amministrativo  e l’inefficienza del Senato”.\r\n\r\nMelchiorre: “Renzi pensa al referendum per distogliere l’attenzione dalle comunali perdute” \r\n\r\n“Renzi volutamente negli ultimi mesi ha voluto spostare l’attenzione mediatica delle  elezioni amministrative, che l’hanno visto soccombente, verso il referendum costituzionale – ha affermato Melchiorre – ecco perchè la sua attività a favore del sì referendario è stata particolarmente prolifica negli ultimi mesi. Inoltre, la questione del referendum è diventata una lotta interna al Pd, per capire chi, all’interno del partito, è più forte. Loro antepongono motivazioni politiche all’interesse popolare”.\r\n\r\nRomito: “Riforma proposta con violenza istituzionale senza eguali”\r\n\r\n“Renzi ha portato in Parlamento la riforma costituzionale con una violenza istituzionale senza eguali, facendo procedere Camera e Senato a tappe forzate –  ha detto Romito – Questo atteggiamento irresponsabile del Presidente del Consiglio gli italiani non l’hanno gradito e lo dimostreranno appena ne avranno occasione. Il voto di ottobre sarà il momento più importante di tutta la legislatura. Non è un caso che i più importanti costituzionalisti italiani si siano espressi in maniera contraria sulla riforma. Tra l’altro, importanti giuristi baresi sosterranno il Comitato, illustrando, nei prossimi mesi, perché è fondamentale votare No”.\r\n\r\nI primi appuntamenti della campagna\r\n\r\nUna delle prime attività proposte dAl Comitato sarà un incontro pubblico all’Università di Bari, previsto per il prossimo 13 luglio, alla presenza del professor Alessandro Pace, costituzionalista e promotore nazionale del Comitato per il No.


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