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Con una richiesta di rinvio per motivi di salute è slittata al prossimo 10 ottobre l’udienza preliminare nei confronti di Silvio Berlusconi e Valter Lavitola, accusati di induzione a rendere dichiarazioni mendaci all’autorità giudiziaria barese che indagava sulle escort portate dall’imprenditore Gianpaolo Tarantini nelle residenze dell’ex premier. In aula oggi dinanzi al gup Rosa Anna De Palo la difesa di Berlusconi, l’avvocato Francesco Paolo Sisto, ha chiesto e ottenuto il rinvio del procedimento perché l’ex presidente del Consiglio è ancora convalescente dopo l’intervento al cuore al quale è stato sottoposto nelle scorse settimane.\r\nL’ex premier e Lavitola, le cui posizioni per un difetto di notifica sono state formalmente separate, sono accusati di aver indotto Tarantini a mentire ai pm baresi dicendo che il Cavaliere ignorava che le 26 ragazze portate fra il 2008 e il 2009 a Palazzo Grazioli, Villa Certosa e ad Arcore fossero prostitute. In cambio delle sue bugie Tarantini – secondo l’accusa – fra l’estate 2010 e l’agosto 2011 avrebbe ricevuto da Berlusconi, tramite Lavitola, circa 20mila euro al mese, oltre a spese legali, l’affitto di un appartamento ai Parioli e 500mila euro su un conto uruguaiano (solo in parte incassati).


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