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“Questa strage non è altro che un attentato alla vita dei nostri cari, voluto da terroristi che in questo caso sono dirigenti corrotti non differenti dall’Isis”. Non usa giri di parole Daniela Castellano per indicare quelli che per lei sono i colpevoli del disastro ferroviario sulla tratta Andria – Corato. Daniela è la figlia del 72enne Enrico Castellano, una delle 23 vittime del terribile incidente dello scorso 12 luglio.\r\n\r\n”Non so – ha dichiarato – se i vertici di Ferrotramviaria siano stati ascoltati e che cosa hanno detto, io non ce l’ho con i capistazione di Andria e Corato. L’errore umano ci può stare, può accadere a tutti di sbagliare ma se quei binari fossero stati messi in sicurezza tutti quei morti forse si sarebbero evitati”. La figlia del funzionario del Banco di Napoli è certa che qualcosa in più si sarebbe potuto fare per evitare la tragedia. “Ho letto – ha dichiarato all’Ansa – che la Regione Puglia nel 2014 ha dato 20 milioni di euro alla Ferrotramviaria. La Regione non ha controllato come venivano spesi questo soldi e Ferrotramviaria non sappiamo come li abbia usati. È mai possibile che una linea strategicamente importante e così affollata non sia stata ammodernata subito?”\r\n\r\nIl 26 luglio in ricordo di coloro che hanno perso la vita durante l’incidente, è prevista una fiaccolata alle 20.30 in piazza Diaz. “Faremo volare – ha spiegato la Castellano – anche 23 palloncini e lanterne cinesi. Sto facendo il possibile per coinvolgere tutti i parenti anche se molti sono ancora in forte stato di choc”.


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