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Nello scorso mese di Giugno, la Junior Band del Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari ha ricevuto alcuni prestigiosi premi, a seguito della partecipazione al XXVº Festival Internazionale di Bande Musicali “Zlota Lira” di Rybnik, in Polonia. In appena un anno, questo progetto pugliese è riuscito a coinvolgere gli studenti – attraverso la musica d’insieme – e ad attirare l’interesse del pubblico come delle giurie.

I docenti accompagnatori della fortunata trasferta polacca sono stati Donato Semeraro, Giuseppe Scarati e Angelo Palmisano. Il primo ha risposto alle domande di Borderline24, svelando pure il lato più spensierato di questa esperienza.

Quanto è importante la cultura bandistica a Bari e in Puglia?

Come ben sappiamo, la banda è nel DNA dei pugliesi. La Junior Band però affronta una tipologia di programmi diversi da quelli solitamente proposti dalle bande tradizionali. Pur attribuendo a tali formazioni tanti aspetti positivi, la Junior band è prima di tutto un gruppo nato all’interno di un Conservatorio di Musica, luogo di alta formazione e ricerca: come tale, la conoscenza di nuovi repertori, lo studio che mira alla qualità dell’esecuzione e la sperimentazione sono dei punti fermi dai quali non si può prescindere.

È facile fare presa sui giovani con un percorso musicale come quello della Junior Band?

Circa un anno fa – insieme al collega M° Giuseppe Scarati (docente di basso tuba) – e riconoscendo l’alto valore educativo e formativo della musica d’insieme sin dai primi anni di studio di uno strumento musicale, abbiamo dato vita alla costituzione di una Junior Band. La Junior Band del Conservatorio “N. Piccinni” è composta appunto principalmente da studenti iscritti ai corsi pre-accademici e al momento è l’unica realtà esistente nei conservatori italiani, in quanto nei nuovi ordinamenti la musica d’insieme è praticata solo nei corsi accademici di I e II livello. In Puglia il 99% degli strumentisti a fiato inizia a fare musica nelle bande del proprio paese e, francamente, sapevamo benissimo che la proposta di una situazione simile in Conservatorio non avrebbe sortito alcun interesse ed entusiasmo nei giovani allievi. Detto questo, con il collega Scarati abbiamo messo in campo tutta la nostra voglia di innovazione, ricerca e sperimentazione, proponendo repertori e idee musicali alternative. Questo ha generato inizialmente grande curiosità negli studenti del “Piccinni”. Pian piano, quella semplice curiosità si è trasformata  in una coinvolgente e “contagiosa” voglia di confronto che ci ha portati in meno di un anno a creare un gruppo di ragazzi meraviglioso e vincente. Su cosa si basa la nostra ricerca e sperimentazione? Volendo chiarire meglio, a chi legge questa intervista consiglierei “semplicemente” di venire ad ascoltarci appena ci esibiremo tra Bari e provincia [Ride]. Naturalmente in attesa che avvenga ciò, direi che il nostro repertorio ripercorre “solo” 1000 anni di storia della musica, partendo dalle origini arrivando a contaminare il tutto con quelle che sono oggi le idee, le influenze e i gusti di 50 “pazzi”, partendo dai maestri ovviamente [Ride].

Raccontiamo di quest’esperienza polacca, e magari di alcuni momenti che resteranno impressi nei partecipanti.

I ragazzi della Junior Band del Conservatorio “N.Piccinni” di Bari, dal 17 al 19 giugno scorso, hanno vissuto un’esperienza che sono certo resterà indelebile per tutta la loro vita. C’è da dire che per la stragrande maggioranza del gruppo è stata la prima uscita all’estero, e di conseguenza il primo concorso internazionale. Premesso questo, il XXVº Festival Internazionale “Zlota Lira” di Rybnik è stato un’occasione unica e stimolante per gli studenti del “Piccinni”: la Junior Band era l’unica formazione a rappresentare l’Italia, e competere con altre 20 formazioni provenienti da tutta Europa suscitava in ognuno un grande senso di responsabilità. Momenti belli ce ne sono stati tanti, dal primo km di viaggio in pullman verso la Polonia fino al rientro a Bari. Credo però che i momenti più emozionanti ed esaltanti siano stati il giorno della prova del concorso (iniziata sabato mattina 18 giugno alle ore 8.30) e il giorno successivo, quando ci hanno comunicato che eravamo insieme ad una formazione di Cracovia, gli unici a suonare nella serata di gala durante la quale venivano assegnati i premi. Un aneddoto simpatico riguarda proprio la serata di gala: il regolamento prevedeva che a suonare in tale serata sarebbero state solo le prime tre classificate: a noi i conti non tornavano, in quanto dalle notizie pervenuteci eravamo solo in due. Noi e i polacchi. Si può quindi immaginare la confusione che si è venuta a creare per questa “strana” situazione. La conoscenza della lingua non ci aiutava e gli organizzatori volevano mantenere segreto l’esito del concorso. Alla fine, noi e la formazione di Cracovia, eravamo oltre il 3°, il 2° e il 1° premio. Praticamente eravamo I° premio assoluto per la Junior Band con la menzione speciale “Summa Cum Laude”. Lascio immaginare cosa è successo: è venuta fuori tutta “l’italianità” che c’è in ognuno di noi [Ride]. Conclusasi la serata, il nostro programma prevedeva il ritorno in Italia, pertanto avevo dato ai ragazzi  appuntamento al pullman. Mentre mi avvicinavo all’appuntamento, notavo da lontano un’aria insolita, uno strano silenzio fatto di compostezza. Lì per lì non ci feci molto caso e sinceramente pensai che forse erano stanchi anche loro. Appena giunto nei pressi dell’autobus, fui preso e lanciato in aria ripetutamente. Praticamente come nella scena del film “L’allenatore nel Pallone”, nel quale il grande Lino Banfi (nella veste di Oronzo Canà), raggiunta la salvezza con la sua squadra venne lanciato in aria dai suoi giocatori: per fortuna mi è andata bene e sono qui a raccontare l’episodio… [Ride]

Due parole sul cornista Giuseppe Barione e sul premio speciale da lui vinto.

Giuseppe Barione studia corno con il sottoscritto, ed è uno dei tanti giovani talenti del Conservatorio “N.Piccinni”. Nel programma libero del concorso, il regolamento prevedeva la possibilità di proporre un brano per strumento solista e Symphonic Band. Bene, noi a tal proposito abbiamo pensato di presentare Cantus, una mia composizione per corno e Symphonic Band. Visto il risultato, ovvero il premio speciale come miglior solista del concorso per Barione, tale scelta si è dimostrata vincente. La composizione è piaciuta molto per le sue sonorità particolari e suggestive, in cui il corno solista funge da “cantore” e la banda da “assemblea”, all’interno della quale riecheggiano incantevoli melodie in stile gregoriano. Grandissimo merito va ai ragazzi, con Barione in testa, i quali sono stati eccezionali nell’esecuzione, convincendo la giuria internazionale del concorso “Zlota Lira”.

Quali sono i prossimi appuntamenti per la Junior Band?

I risultati ottenuti sotto l’aspetto sociale/aggregativo, formativo e musicale sono tanti ed entusiasmanti – e grazie ai ragazzi che sono i veri protagonisti di tutto questo, ai colleghi di tutti i dipartimenti per il lavoro di squadra nella preparazione degli stessi, fino ad arrivare all’importante supporto e fiducia dei vertici dirigenziali del Conservatorio, della Presidente dott.ssa Ilda Dentamaro, del Direttore il M° Gianpaolo Schiavo, del Direttore Amministrativo dott.ssa Annamaria Sforza e del ragioniere Nicola Luisi – sono certo che in futuro  raggiungeremo altri importanti obiettivi. Già in Polonia, notevole vetrina internazionale, ci sono giunti diversi inviti dai delegati dei ministeri della cultura provenienti da tutta Europa: si tratta di inviti a partecipare ad altri eventi internazionali che saranno organizzati prossimamente nei loro Stati. C’è anche un’importante casa discografica che ci segue con attenzione mostrando interesse per proporci un’incisione con distribuzione in tutto il mondo. Infine, in qualsiasi contesto saremo catapultati in futuro, sono certo che la grande “famiglia” della Junior Band terrà alto il nome del Conservatorio “N.Piccinni”, della sua città di Bari, della Regione Puglia e dell’Italia, terra di arte e cultura.


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