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Un distributore di snack e bevande distrutto, telefoni, telecamere e porte spaccate e lasciate per terra, vernici su muri, pavimenti e lavagne, con cui sono stati disegnati anche simboli osceni. Devastante lo scenario che si presenta quando si entra nel plesso Cirielli nel quartiere San Paolo – che ospita la scuola secondaria – dell’istituto comprensivo Falcone – Borsellino. Con danni per migliaia di euro.

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Questa mattina sul posto è giunta per un sopralluogo, con i tecnici del Comune, l’assessore all’Istruzione Paola Romano e ha trovato i corridoi e le aule imbrattate e distrutte, esattamente come le hanno lasciate i vandali che venerdì scorso sono entrati da un porta posteriore della struttura, rompendo un vetro. “Una delle poche porte che non era stata messa in sicurezza – spiega la preside Carmela Tavernise – e fa male ritrovarsi questo spettacolo dopo tutti i lavori che abbiamo fatto per ammodernare le aule con tutti gli ultimi ritrovati tecnologici e per rifare la struttura in vista del nuovo anno scolastico. I muri ad esempio sono stati riverniciati a giugno. Poi siamo uno dei pochi istituti ad avere la connessione internet con Fastweb; ora inutilizzabile, avendo i vandali distrutto il modem e sradicato i fili”.

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A giudicare dalle parole della preside si è trattato di un atto di vandalismo e non c’era l’intenzione da parte di coloro che hanno compiuto l’effrazione di rubare qualcosa. “L’unica cosa che è stata scassinata è il distributore per gli snack, che conteneva al massimo un centinaio di euro. Tutti gli oggetti di valore, come i proiettori e i computer, non sono stati né rubati, né distrutti”.

\r\nLe immagini degli atti vandalici\r\n\r\n

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Il danno, però, rimane non di poco conto, soprattutto visto l’ormai vicino inizio dell’anno scolastico, perché tutto andrà risistemato per permettere agli alunni delle sette classi di riprendere normalmente le lezioni. “L’impegno del Comune – spiega l’assessore Romano – è quello di pulire tutto ed aggiustare quanto rotto entro una settimana, cosicché la scuola torni ad essere perfetta. Allo stesso tempo potenzieremo la presenza di telecamere nelle vicinanze delle scuole, perché è importante vigilare su questi beni, a cui con fondi europei e comunali abbiamo fornito delle attrezzature tecnologiche d’avanguardia”.

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Ma potrebbe non bastare. “Sappiamo – ammette l’assessore – che le telecamere non bastano, è anche una questione culturale. Dobbiamo cercare di far capire ai cittadini che la scuola è il bene di tutti e per questo tutti insieme, magari anche con l’aiuto della cittadinanza, ci impegneremo per ricostruire quanto è stato danneggiato nel plesso Cirielli. Il primo giorno di scuola sarò qui a chiedere ai ragazzi di rispondere alle scritte sui muri con decorazioni, al vandalismo con la cura della propria scuola”.

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Intanto proseguono le indagini delle forze dell’ordine per capire chi abbia compiuto gli atti vandalici. “Negli scorsi giorni è stata qui la scientifica per indagare – spiega la preside -. Ci sarebbero anche le telecamere e gli allarmi all’interno dell’istituto, che comunque i vandali hanno distrutto, ma solitamente funzionano per poco tempo. Magari avere un sistema di sicurezza adeguato potrebbe aiutarci ad evitare tragedie come questa”.


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