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Finite le ferie, i cantieri baresi tornano in piena attività. Ma entro la fine dell’anno se ne apriranno di nuovi e importanti: via Sparano, il secondo stralcio del teatro Piccinni, la bonifica della Fibronit, il polo bibliotecario dell’ex caserma Rossani, il restyling del Margherita e del Mercato del Pesce. Mentre per giugno è atteso il via all’ampliamento di via Amendola.

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L’ex caserma Rossani

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Dopo l’inaugurazione del primo edificio ristrutturato che ospiterà l’Urban center, il prossimo intervento è quello finanziato dalla Regione: due palazzine saranno rimesse a nuovo per realizzare all’interno dell’ex caserma il polo bibiliotecario, al costo di 10 milioni di euro. L’edificio più grande sul quale si interverrà è la “Casermetta”, originariamente destinato a depositi militari, spazio per l’allenamento del tiro e camere per i militari. Un immobile composto da tredici campate di 3000 metri quadrati, che al termine dei lavori si estenderà su 3500 metri quadrati, aumentando la superficie di calpestio senza incrementare la cubatura esistente. Nel corso della riqualificazione saranno realizzati soppalchi e ballatoi e utilizzate nuove coperture che consentiranno di rendere gli ambienti molto più luminosi, anche grazie ad una serie di aperture previste nelle coperture e nelle pareti.  La ex palazzina “Comando” si estende invece su 1500 metri quadrati e ospiterà sale studio e uffici, laboratori e sale per il personale. I tempi stimati per la realizzazione dell’opera sono di circa due anni.

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Il polo delle arti contemporanee nel Margherita e nel Mercato del pesce 

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I lavori dureranno 480 giorni. Entro la fine del 2017 o al massimo gli inizi del 2018 il Margherita sarà pronto ed entrerà a fare parte del progetto complessivo del Polo delle Arti contemporanee per il quale la Regione ha stanziato dieci milioni di euro. Il teatro di corso Vittorio Emanuele diventerà il punto di riferimento per mostre, eventi musicali pop, rock, jazz, ma anche sede glamour per feste private o per incontri con gli autori. Sarà uno spazio polivalente. L’ex mercato del pesce di piazza del Ferrarese sarà completamente ristrutturato: all’interno sarà realizzato un mercatino sul modello della Boqueria di Barcellona dove si potranno esporre merci locali di natura enogastronomica o artigianale. Al piano superiore e al primo piano ci saranno laboratori e atelier d’arte, residenze d’artista. Poi un orto urbano con esposizione di ulivi e piante autoctone pugliesi e un roof garden con bar, tavola calda e fredda.

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Via Sparano

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Sono 38 le ditte che hanno partecipato al bando per l’affidamento dei lavori di riqualificazione di via Sparano. La commissione è al lavoro per valutare tutte le offerte di un progetto fortemente discusso, soprattutto per l’eliminazione delle 24 palme e dei vasconi centrali. A disposizione ci sono 4 milioni e 607mila euro. I lavori potrebbero partire, salvo intoppi, già per l’autunno e dureranno 16 mesi.

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Sei i salotti previsti. Il primo isolato al centro della riqualificazione sarà quello adiacente a piazza Moro in prossimità del negozio di strumenti musicali Giannini, fondato nel 1874. Il disegno della pavimentazione, realizzata con quattro differenti tipi di materiale, rappresenterà i tasti di un immaginario pianoforte e anche le sedute richiameranno i tasti bianchi e neri dello strumento musicale. Il tratto centrale di piazza Umberto sarà pavimentato con le basole in pietra lavica che saranno recuperate lungo l’intera via Sparano, in modo da realizzare un ‘tappeto della memoria’. I vasconi centrali con le piante saranno eliminati. In prossimità della libreria Laterza, fra via Dante e via Principe Amedeo, sarà realizzato il salotto letterario con due differenti tipi di pavimentazione, in modo da riprodurre brani letterari. Stile Liberty per il salotto situato davanti al palazzo Mincuzzi, salotto del culto davanti alla chiesa di San Ferdinando: il sagrato verrà esteso sulla strada realizzando una scalinata e la pavimentazione ricorderà le linee simmetriche della facciata della chiesa. Quinto salotto, dedicato alla moda, davanti alla sede storica della Rinascente, ora occupata da H&M  ed infine l’ultimo, all’incrocio con corso Vittorio Emanuele, segnerà l’ingresso alla città vecchia. Tra le migliorie messe nel bando di gara ci sono il cablaggio per il wi-fi e per l’impianto di diffusione sonora e l’installazione di telecamere di videosorveglianza.

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Fibronit

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\r\n\r\nIl progetto di bonifica, finalizzato a neutralizzare ogni traccia di amianto dal sottosuolo dell’area, prevede la realizzazione di tensostrutture in decompressione in cui verranno frantumate le macerie contaminate e stoccate. Al termine delle operazioni, il sito sarà messo in sicurezza grazie all’impiego di speciali pacchetti di isolamento, strati impermeabili che verranno ricoperti da terreno.  La durata del cantiere è stimata in 750 giorni. Al termine della bonifica definitiva su quell’area di 100mila metri quadri sarà realizzato il più grande parco pubblico della città di Bari, dedicato a tutte le persone che sono morte per mesotelioma pleurico. Il piano di fattibilità del parco predisposto dagli uffici comunali è stato candidato ai finanziamenti europei, per un investimento di circa 10 milioni di euro.\r\n\r\n

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Gli altri grandi progetti

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Pronti a partire tra la fine dell’anno e i primi sei mesi del prossimo anche il secondo stralcio del teatro Piccinni (che – a detta del sindaco – permetterà di riaprire parzialmente il teatro) e l’ampliamento di via Amendola, intervento molto atteso per dare respiro ad un’arteria stradale da anni soffocata dal traffico e dallo smog.


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