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Condizionatori, televisori, divani, frigoriferi ma anche lattine di vernice, bottiglie di vetro, copertoni e qualsiasi altro genere di rifiuto immaginabile. Non è una discarica comunale, ma poco ci manca. Ci troviamo in strada San Giorgio Martire, a pochi passi dall’imbocco dell’asse nord-sud e lo spettacolo che si presenta davanti è degradante.

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Senza contare poi i tanti preservativi lasciati a terra, che compaiono come macchie sull’asfalto, utilizzati dalle prostitute, che spesso si appartano con i loro clienti.

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A denunciare il terribile stato di degrado in cui si trova l’area è stato un privato cittadino, che in un video ha “accompagnato virtualmente” gli spettatori sulla strada, mostrando loro come qualsiasi tipo di rifiuto viene abbandonato qui, senza essere poi rimosso dagli operatori ecologici. Un video dal titolo emblematico: “Se San Giorgio Martire potesse parlare”.

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“Via San Giorgio Martire – spiega l’autore mentre scorrono le immagini – è una discarica a cielo aperto. Sempre più persone vengono a consumare qui con le prostitute, lasciando fazzoletti e preservativi a terra in bella vista. Questa montagna di rifiuti morirà qui; che Dio ce la mandi buona”.

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“Non ci risulta nessuna denuncia di scarico illegale di rifiuti nella zona di via San Giorgio Martire – spiega il comandante della polizia municipale Nicola Marzulli – comunque domani visiteremo l’area per accertarci della situazione”. Per combattere il fenomeno in aree isolate come queste Marzulli intende usare il sistema delle telecamere, “attraverso le quali – dichiara – multiamo dalle cinque alle 12 persone ogni giorno per il conferimento dei rifiuti nei luoghi sbagliati”. Poco aiuto invece arriva dai cittadini, sostiene Marzulli, che difficilmente denuncia alla polizia municipale i responsabili o la presenza di discariche abusive. “Anche se sono comunque più degli anni scorsi”, conclude il comandante.


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