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Il Bari cambia registro, attacca, crea, mette sotto l’avversario, ma non concretizza. Ecco il canovaccio della gara interna con l’Entella, un pareggio (1-1) che lascia grande amarezza nel club pugliese. La classifica del resto è chiara: senza vittorie interne la zona play off diventerà sempre più distante, fino ad apparire come un miraggio.\r\n\r\nSul piano tattico la squadra di Stellone è apparsa molto più determinata e propositiva, con l’interpretazione del ruolo degli esterni finalmente soddisfacente ma le steccate sotto porta fanno riflettere: ansia di prestazione, frenesia, pressappochismo sono gli elementi che hanno portato a sprecare una ventina di conclusioni nell’arco di novanta minuti.\r\n\r\nLa chiave tattica: esterni più partecipi nella manovra e Brienza regista offensivo\r\n\r\nSenza Maniero dal primo minuto, Stellone ha disegnato un Bari con una sola punta, De Luca, e Brienza nel ruolo di suggeritore-regista offensivo (acquisto indovinato da Sogliano, non solo per le due reti siglate, ma soprattutto per la qualità che conferisce alla squadra). La prova di Martinho e Fedato, a tratti imprendibili per gli avversari, ha impressionato soprattutto perché hanno cercato di dare manforte a Valiani e Fedele, in passato troppo solitari nel lavoro oscuro di interdizione. Gli schemi e la ricerca dell’uomo libero al tiro si sono visti. Stellone ha poco da recriminare sulla costruzione, finalmente da formazione con una identità ben definita. Nota di merito per la difesa: con Di Cesare tutto il reparto è apparso più ordinato e puntuale nelle chiusure.\r\n\r\nPunto debole: troppi inspiegabili errori nelle conclusioni\r\n\r\nPalloni in curva, fuori di misura. Cambia poco. Per un campionato da protagonisti bisogna segnare. Ventiquattro tiri e un solo gol: la statistica dice tutto. Stellone, con una battuta, ha detto che dedicherà più tempo negli allenamenti alla precisione nelle conclusioni. Speriamo non sia solo una battuta…\r\n\r\nLa curiosità: Micai impreciso sull’azione del gol ligure\r\n\r\nTra i pali resta il tasto dolente di questo avvio di stagione. Micai sull’azione del gol di Iacoponi ha respinto sul giocatore la sua prima conclusione. E’ pur vero che Fedele e Fedato in marcatura sono evaporati, ma con un po’ di prudenza, poteva provare a respingere in calcio d’angolo. Come dare torto a Stellone quando sostiene di voler testare anche sia Ichazo che Micai per scegliere quello più affidabile?\r\n\r\n@waldganger2000


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