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Nuovo volto per Bari Vecchia entro Natale. Sono in corso una serie di cantieri, dal Fortino a piazza Federico II di Svevia. Questa mattina l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso ha effettuato un sopralluogo.

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Nuove chianche al Fortino e nella piazza di fronte al Castello

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Nell’ambito dei lavori di manutenzione delle basole nel centro storico che ammontano complessivamente a 225mila euro, al momento sono due le aree interessate dagli interventi: piazza Federico II di Svevia e la parte antistante il piano superiore del fortino Sant’Antonio. Per quanto riguarda la prima, si sta procedendo con il livellamento e la sostituzione delle basole esistenti. La piazza sarà aperta entro i primi giorni di dicembre. Lunedì 14 novembre interverrà anche una squadra dell’Enel al fine di installare delle botole metalliche nuove in sostituzione di quelle presenti, troppo obsolete e sporgenti rispetto al livello che sarà raggiunto al termine del cantiere. In un secondo momento verranno completate le porzioni di pavimentazione a ridosso delle nuove botole.

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Nell’ambito dello stesso appalto, sono cominciati i lavori per la sostituzione delle basole danneggiate e per il fissaggio di quelle mobili davanti al fortino Sant’Antonio, sulla muraglia. In quel punto sono stati riscontrati anche problemi di infiltrazione, facilmente verificabili nello stesso locale inferiore del fortino: contestualmente alla sostituzione e alla riparazione delle basole, al di sotto della pavimentazione sarà applicata una guaina che la renda impermeabile. Anche in questo caso, entro i primi giorni di dicembre saranno completati gli interventi che proseguiranno lungo la muraglia nei punti in cui le basole si presentano mobili.

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Il giardino di piazza Isabella d’Aragona

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Sono cominciati questa mattina i lavori di riqualificazione di piazza Isabella d’Aragona. Il cantiere avrà una durata stimabile intorno a nove mesi: l’area sarà interamente riqualificata attraverso il rifacimento dei giardini, la pavimentazione di viali e cordoli, l’installazione di un nuovo impianto di illuminazione e di irrigazione e la sostituzione dei pini ammalorati o instabili con dei lecci.

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“Fino a venerdì 12 novembre – ha dichiarato Giuseppe Galasso – l’impresa che si occupa del restyling di piazza Isabella d’Aragona sarà impegnata nel montaggio delle transenne per la perimetrazione del cantiere che sarà effettuata con una cura particolare perché si trova in una zona centrale e, soprattutto, a ridosso del mare. Quindi, la recinzione verrà fissata con dei controventi che ne impediscano la caduta in caso di forti raffiche di vento e poi ricoperta con un telo bianco antipolvere Una volta perimetrata l’area, comincerà l’attività di demolizione e rimozione dei manufatti. Seguiremo da vicino l’andamento dei lavori anche perché la nuova piazza si presenterà come la prosecuzione di piazza Massari. Ciò significa che la pavimentazione, gli arredi, gli elementi decorativi, la stessa disposizione delle alberature e altre finiture di dettaglio dovranno corrispondere a quelle utilizzate per la piazza antistante”.

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Alberi da sostituire, Carrieri: “Impedirò questo ennesimo scempio”

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In piazza Isabella d’Aragona saranno abbattuti 17 pini malati. “Un altro lavoro pubblico dell’amministrazione Decaro diventa l’occasione per rimuovere quel poco di verde urbano che la città possiede – commenta Giuseppe Carrieri, consigliere comunale di Impegno civile – questa volta si prevede di tagliare e abbattere 17 pini malati. Dopo l’eliminazione di 35 pini “malati” di via Caldarola, di 40 pini malati dell’ospedaletto Giovanni XXIII, di 10 pini “malati” di Via Postiglione e la rimozione di 25 palme in Via Sparano, ora tocca appunto ad altri 17 alberi. In meno di un anno questa amministrazione ha quindi distrutto oltre 100 alberi secolari, utilizzando le scuse più ridicole e dimostrando –anche in queste occasioni- una totale carenza dei minimi valori ambientalistici. Se le altre volte ci si era limitati a qualche “urbana” protesta e a chiedere le dimissioni del dirigente del settore giardini, questa volta  – conclude – andrò oltre e sino in fondo per impedire l’ennesimo scempio botanico di un sindaco e di una giunta capaci solo di distruggere, abbattere, rimuovere”.

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