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È stata inaugurato con una cerimonia, tenutasi questa mattina nella Basilica di San Nicola, l’anno accademico della Facoltà teologica pugliese. Ospite d’onore l’arcivescovo di Costantinopoli Bartolomeo I, che è stato insignito del premio ecumenico “San Nicola”. Il riconoscimento è una fedele riproduzione in scala 1/3 in argento e oro della “lampada uniflamma” – realizzata dall’orafo barese Felice Caradonna – che arde perennemente dal 1936 nella cripta della Basilica.\r\n\r\nLa visita a Bari del patriarca di Costantinopoli\r\n\r\nLa visita è una novità assoluta, visto che il patriarca ecumenico non è mai stato ospitato a Bari, la città il cui Santo patrono unisce due religioni: quella ortodossa e quella cristiana. Bartolomeo I ha anche tenuto una lectio magistralis in cui ha parlato della comunione e ha raccontato quello che è accaduto durante il Concilio pan-ortodosso svoltosi a Creta.\r\n\r\n”Oggi ci chiediamo come alimentare i principi di dialogo, amore e pace, in un mondo – ha detto Bartolomeo I – sconvolto davanti ad un mare che è diventato la tomba di tanti fratelli e sorelle. Bisogna che la giustizia sociale e la giustizia tra le nazioni prevalga sui meri interessi della economia mondiale”.\r\n\r\nNel pomeriggio il patriarca sarà presente ai vespri nella chiesa del Sacro Cuore in corso Cavour, che sarà affidata per l’occasione al Metropolita Gennadios, arcivescovo ortodosso d’Italia e di Malta. Bartolomeo I sarà a Bari anche domani, 6 dicembre: in mattinata visiterà il seminario “Pio XI” di Molfetta, mentre nel pomeriggio interverrà alla fine della messa solenne per San Nicola, prevista alle 18 in Basilica. La sua visita in città terminerà con l’adorazione delle reliquie di San Nicola nella cripta della Basilica.\r\n\r\nLe parole di Emiliano e Decaro\r\n\r\nAll’evento erano presenti anche il governatore della Regione Puglia Michele Emiliano e il sindaco di Bari Antonio Decaro. “Qui sentiamo, Santità – ha dichiarato Emiliano -, il richiamo, che ci riviene dal passato, di essere una terra di incontri, di accoglienza, di dialogo, di pace. Ed è questo che ci spinge nella fatica quotidiana di governo ad abbattere muri, a costruire ponti, fuori da ogni schema ideologico, con tutti gli uomini di buona volontà, nella convinzione che questa è la strada maestra per costruire quella possibile felicità che la politica non deve mai dimenticare essere suo precipuo obiettivo”.\r\n\r\n”Bari, negli anni – ha spiegato Decaro -, è diventata terra di incontro, di dialogo e simbolo dell’ecumenismo religioso, grazie alla presenza delle reliquie del vescovo di Myra, custodite amorevolmente dalla comunità dei frati Domenicani nella nostra Basilica. Bari è anche luogo di eccellenza per lo svolgimento di momenti di riflessione spirituale e di preghiera, grazie all’attività costante, quotidiana e generosa di una arcidiocesi molto dinamica e attiva, guidata da Sua Eccellenza Monsignor Cacucci che ringrazio perché ha conquistato il cuore dei baresi”.\r\n\r\n 


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