Il mese di Natale parte ufficialmente domani a Bari con i suoi cento eventi. Oggi sono terminati i lavori per la sistemazione delle 40 casette dove si venderanno prodotti locali e artigianali. E domani sera, alle 21 e 30, dopo la messa di San Nicola, si accenderà il grande albero in piazza del Ferrarese. \r\n\r\nI mercatini\r\n

“Bari si prepara al Natale”, così il sindaco Antonio Decaro saluta le 40 casette in legno sistemate in largo Chiurlia, piazza del Ferarrese e via Venezia.

\r\nBandite le cineserie. Sulle bancarelle si potranno vendere solo prodotti artigianali: addobbi natalizi, presepi, giocattoli fatti a mano, accessori di abbigliamento e bigiotteria. Per la prima volta potranno essere venduti anche alimenti, purché siano prodotti non industriali e bio. Si all’olio pugliese ad esempio, ma banditi i salumi. L’orario di apertura previsto sarà dalle 10 alle 22.30 (domani si partirà alle 20). Solo il 23 dicembre sarà consentita l’apertura sino alle 24.\r\n\r\n“Anche quest’anno abbiamo scelto di investire sulla presenza dei mercatini natalizi – commenta l’assessora allo Sviluppo economico Carla Palone – che sono stati allestiti in tre aree suggestive di Bari vecchia. Con questa iniziativa daremo la possibilità a diversi artigiani locali di esporre le proprie opere o dei prodotti a tema e, allo stesso tempo, ai cittadini e ai turisti di respirare l’atmosfera del Natale che li accompagnerà durante tutto il periodo degli acquisti”.\r\n\r\n

Mercatini Allestimento
Le casette sistemate in largo Chiurlia
\r\n\r\nGli altri eventi\r\n\r\nDomani sera grande concerto in piazza Umberto, fortemente voluto dal comitato di residenti e commercianti. Il maestro Paolo Lepore si esibirà nel giardino storico con il Coro del Faro. “Si tratta di un evento fuori programma – spiega Lorenzo Scarcelli, rappresentante del comitato di piazza Umberto – che è stato possibile grazie alla sensibilità del maestro e dei coristi”. Il comitato aveva duramente contestato la scelta del Comune di concentrare gli eventi soprattutto a Bari Vecchia.\r\n\r\nMa per il mese di Natale ci sono tanti altri appuntamenti: dalla casa di Babbo Natale che sarà allestita dal 10 dicembre davanti al Castello Svevo ai concerti per strada fino alla pista di pattinaggio sempre in piazza Umberto. Il calendario degli appuntamenti è disponibile sul sito nataleabari.com.\r\n\r\nLa solidarietà\r\n

Sarà inaugurata domani nella Casa del Welfare che sarà allestita in piazza del Ferrarese, la nuova edizione di “Bari Social Christmas”, il programma delle attività natalizie organizzato dall’assessorato al Welfare.

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Dal 6 dicembre al 6 gennaio si terranno circa 100 iniziative gratuite, tra eventi straordinari, laboratori quotidiani, feste e momenti di aggregazione diffusi sul territorio cittadino. La prima settimana sarà animata dalla nuova esperienza barese di cittadinanza attiva rappresentata dalla rete “Bari Social Book – Luoghi sociali per leggere” per promuovere la lettura attraverso racconti della tradizione e natalizi, laboratori artistici, decorativi e di illustrazione, cantastorie, pop up, reading e presentazioni di libri.

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A partire dal 12 dicembre e sino al 6 gennaio, sarà organizzato “Happy Christmas”, il programma di 15 eventi straordinari rivolti a ragazzi e bambini, a cura dell’associazione Madimù con laboratori a tema e la produzione di manufatti e addobbi natalizi a cura degli educatori e dei genitori.

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“Dopo la grande partecipazione ottenuta lo scorso anno negli spazi dell’ex mercato del Pesce con la presenza di centinaia di persone – dichiara l’assessora al Welfare Francesca Bottalico – per la terza edizione di Bari Social Christmas è stata allestita in piazza del Ferrarese la Casa del Welfare, uno spazio per le attività sociali e solidali rivolte a tutti e, in particolare, a coloro maggiormente vulnerabili e privi di reti familiari. Grazie al prezioso contributo offerto volontariamente dalle realtà del pubblico e del privato sociale abbiamo organizzato un programma di eventi e iniziative gratuiti, aperti a tutti e finalizzati a tenere insieme piccoli e grandi, affinché si rendano protagonisti di occasioni di festa e di crescita comune sui temi del dono e della solidarietà”.

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