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Quasi cinque milioni di euro di utili per il 2015. Per la precisione 4 milioni e 990mila euro che l’Amiu ha registrato in attivo per il 2015 grazie alle entrate legate all’utilizzo da parte di altri Comuni diversi da Bari dell’impianto di biostabilizzazione. Spulciando i dati dei passati bilanci, l’azienda è in attivo da 5 anni, con utili nel 2010 di un milione e mezzo, 2011 di 68mila, 2012 due milioni e mezzo, 2013 3 milioni e 900mila e 2014 2 milioni e 766mila.  Una legge dello Stato non consente di utilizzare obbligatoriamente gli utili derivanti dagli impianti esterni per la riduzione delle tasse, ma comunque è nella volontà del Comune devolverli in base alle esigenze.\r\n\r\nNonostante quindi le maggiori entrate, per il 2016 il Comune ha regalato sulla Tari aumenti tra il 7 e il 12 per cento per i privati cittadini e  l’11 per cento per  le cosiddette utenze non domestiche.\r\n

Come ha spiegato lo stesso sindaco Antonio Decaro, l’incremento sulla Tari è stato necessario a causa dell’aumento dei costi del conferimento in discarica dei rifiuti (110 euro per tonnellata rispetto ai 70 euro degli anni passati) e alla diminuzione dei contribuenti: quasi mille negozi e 5 mila residenti in meno. Ma da più parti le opposizioni in Consiglio hanno chiesto delucidazioni sull’uso di questi utili, proponendo emendamenti al bilancio con i quali si obbligava l’amministrazione a sfruttare quei cinque milioni ad esempio per prevedere premi per chi differenzia.

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Il bilancio inesistente dell’Amtab

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Ancora senza bilancio 2015 invece l’Amtab. Una situazione che è stata più volte segnalata con lettere e denunce dal consigliere comunale di Impegno civile Giuseppe Carrieri. Che a settembre ha inviato l’ultima missiva al sindaco. “Allo stato – si legge – non risultano ancora approvati i bilanci dell’ Amtab e della Fiera il cui termine ultimo erano rispettivamente il 30 aprile e 30 giugno. Si è di fronte ad una grave irregolarità che appare ancora più rilevante alla luce della critica situazione delle aziende e delle reiterate perdite di esercizio. Si invita il sindaco a segnalare alla Camera di Commercio l’inerzia degli amministratori ai fini della applicazione di sanzioni e si invitano i collegi sindacali a esercitare poteri sostitutivi per convocare l’assemblea dei soci per la disamina dei bilanci e per le conseguenti determinazioni nei confronti degli amministratori inadempienti”.

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