La data ufficiale di inizio dei saldi invernali in Puglia è giovedì 5 gennaio, ma nelle vie dello shopping in centro è già possibile trovare merce scontata.\r\n\r\nGli sconti nelle vetrine\r\n\r\nI negozianti non si sono neanche curati di nascondere i cartelli che indicano l’entità degli sconti presenti negli esercizi commerciali. Basta farsi un giro in via Sparano e via Argiro, le due principali arterie del commercio cittadino, per accorgersene: nelle vetrine si trovano cartelli con scritto “40”, “50”, in alcuni casi addirittura “70” (per gli outlet in via Argiro). Altri utilizzano diverse formule pubblicitarie, ma sempre con il numero a caratteri cubitali. È bandita solo la parola “saldi”, che rischierebbe di attirare l’attenzione dei vigili e quindi di far ritrovare gli esercenti con una multa. In alcuni casi gli sconti sono partiti prima di Natale: in un esercizio di abbigliamento un cartello avvisa la clientela dei prezzi scontati già dal 15 dicembre.\r\n\r\n

\r\n\r\nLe scontistiche in vetrina toccano principalmente i negozi di abbigliamento e di accessori (cinture, borsellini, ecc), con una riduzione minima del 30 per cento. Capita di trovare merce scontata pubblicizzata in vetrina anche su altre tipologie di prodotti, come i gioielli, dove si arriva al 20 per cento.\r\n\r\nGli sconti alla cassa\r\n\r\nAltri commercianti preferiscono invece non pubblicizzare gli sconti nelle vetrine esterne, ma all’interno del negozio. Anche qui abbigliamento e accessori fanno da padroni, con merce scontata fino al 30 per cento sul prezzo di cartellino, anche se sull’etichetta non è indicato. “Questo è da scontare, naturalmente”, ci indica un negoziante nel quartiere murattiano: un modo per concludere qualche acquisto prima della ressa del 5 gennaio.\r\n\r\nLe prime multe\r\n\r\nIntanto però sono partiti i controlli da parte della polizia municipale, che negli scorsi giorni ha multato due esercizi commerciali per aver pubblicizzato sconti prima dell’inizio del periodo di saldi. “Gli agenti stanno controllando – ha spiegato il comandante della polizia municipale Nicola Marzulli – anche i prezzi dei prodotti. Può infatti succedere che qualche commerciante scrivo lo stesso prezzo nell’etichetta e finga soltanto di scontare la merce”.\r\n\r\n 

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