Prende ufficialmente il via a partire da oggi, 7 maggio, un’iniziativa formativa che punta a introdurre nuove competenze nel settore della saldatura, con un’attenzione particolare all’inserimento delle giovani donne nel mondo dell’industria. Si tratta della prima Academy dedicata a questo ambito promossa da NEA, azienda pugliese attiva nell’impiantistica industriale, insieme a Women Lead, con il supporto di Gi Group e IFOA.
Il progetto coinvolge quattro ragazze poco più che ventenni provenienti da Grumo Appula, Modugno e Bitetto, selezionate per intraprendere un percorso di formazione e lavoro della durata di 12 mesi. L’obiettivo è quello di offrire un’esperienza strutturata che unisca teoria, pratica e attività direttamente in azienda, con una prospettiva concreta di crescita professionale.
Il modello su cui si basa l’Academy prevede un approccio integrato: NEA si occupa della formazione e dell’assunzione delle partecipanti, Women Lead sostiene l’iniziativa sul piano della promozione, Gi Group affianca il progetto come agenzia per il lavoro e IFOA cura la parte didattica e formativa. Una collaborazione tra realtà diverse che punta a costruire un percorso completo di inserimento nel settore.
Nel presentare l’iniziativa, l’Amministratore Unico di NEA, Pasquale Dimattia, ha sottolineato il valore strategico dell’investimento sulle persone e sull’inclusione: “La qualità, la sicurezza e l’affidabilità sono da sempre i pilastri su cui si fonda NEA e, per continuare a costruire valore nel tempo, è indispensabile investire nel capitale umano e nell’inclusione. Con questa Academy vogliamo offrire alle giovani donne del nostro territorio un’opportunità concreta di formazione e di ingresso in un ambito altamente qualificante, contribuendo al tempo stesso a valorizzare talento, competenze e pari opportunità in un comparto tradizionalmente maschile. Crediamo che aprire le porte della saldatura alle nuove generazioni e soprattutto alle donne significhi rafforzare la nostra azienda e, insieme, l’intero tessuto produttivo, per uno sviluppo industriale inclusivo e per la crescita delle competenze sul territorio”.