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I pazienti oncologici che la mattina hanno bisogno dell’acqua per prendere le medicine della terapia o semplicemente per dissetarsi devono comprarle le bottigliette dalle macchinette. Sì, perché quando viene distribuita la colazione non viene fornita anche l’acqua, l’appalto bandito dall’Oncologico non lo prevede. Così i pazienti, molti dei quali sono anche impossibilitati dall’alzarsi dal letto, sono costretti a raggiungere le macchinette automatiche e comprarsi l’acqua. Oppure, affidarsi a qualche familiare.\r\n\r\nLa denuncia\r\n\r\nIl caso è stato sollevato dal sindacalista Fials, Domenico Romano Losacco, che ha inviato una nota alla direzione: “La problematica – segnala – crea inevitabili disagi sia ai pazienti che necessitano di acqua per le terapie orali ma crea disagi anche agli operatori sanitari che sistematicamente vengono interpellati per fornire sostegno materiale ai degenti, come ad esempio reperire una bottiglietta d’acqua dai distributori automatici. E’ palese che non tutti i degenti sono autonomi nella deambulazione, hanno il sostegno famigliare o hanno possibilità economiche per sostenere dei costi quotidiani”.


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