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Prenotano il vaccino antimeningococco B per la loro bimba nata nel 2013 e dalla Asl le chiedono di pagare 74 euro nonostante una legge regionale abbia esteso la gratuità del farmaco anche per i nati prima del 2014.\r\n\r\nA denunciare la vicenda è il consigliere regionale del M5S, Antonella Laricchia, che ha inviato una lettera a tutte le Asl pugliesi per  ribadire la gratuità del vaccino antimeningococco B anche per i nati  prima del 2014, così come stabilito dalla legge regionale entrata in vigore il 31 dicembre del 2016. La nota è stata scritta in seguito alla segnalazione di una famiglia che al momento della prenotazione del vaccino per una bambina nata nel 2013, si è vista consegnare un bollettino per il pagamento in favore dell’ ASL BA di 74,04 euro per la prima dose.\r\n\r\n“Ho scritto a tutte le ASL competenti e in copia al presidente della Regione Emiliano, al presidente della commissione Sanità Giuseppe Romano e al direttore del dipartimento Politiche della Salute Giancarlo Ruscitti – spiega la consigliera pentastellata – per ricordare quanto disposto dall’articolo 52  della legge di stabilità regionale 2017  ovvero che “è assicurata con oneri a carico del Servizio sanitario regionale la vaccinazione “anti meningococco B” anche per i nati prima dell’anno 2014”. La legge è entrata in vigore lo stesso giorno della sua pubblicazione (30/12/2016),  per questo alcun pagamento è dovuto dal cittadino per la somministrazione del vaccino anche in favore dei nati prima del 2014. Invitiamo  le Asl – conclude  Laricchia – a consentire l’immediata attuazione della normativa, dove occorra fornendo anche indicazioni agli uffici e ai  soggetti preposti alla prenotazione sulle modalità operative da seguire. Ma soprattutto, informiamo i cittadini ignari (non per colpa loro) che hanno il diritto a una vaccinazione gratuita e che possono ricordare questo diritto se viene loro richiesto un pagamento”.


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