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Nove mesi per il progetto esecutivo. Poi la gara per l’affidamento dei lavori. Il cantiere previsto nei primi mesi del 2018. Stilato oggi il cronoprogramma per trasformare il rudere abbandonato dell’ex Manifattura Tabacchi, nel cuore del Libertà, nella sede del Cnr.

Questa mattina il sindaco Antonio Decaro ha incontrato a Roma l’architetto Elisabetta Spitz – responsabile di Invimit,  la società di gestione del risparmio del ministero delle Finanze,  per verificare le procedure utili ad avviare le attività della progettazione e dei lavori per la riqualificazione complessiva dell’edificio storico del Libertà, procedure affidate appunto all’Invimit.

Il cronoprogramma degli interventi

Entro i prossimi 9 mesi si dovrà presentare il progetto esecutivo per bandire la gara dei lavori che dovrebbe portare ad aprire la fase di cantiere per i primi mesi del 2018. L’intervento complessivo è di circa 45 milioni di euro. Saranno ristrutturati 17mila e 500 metri quadrati destinati a strutture scientifiche (prevista anche una serra) e 7500 metri quadrati con servizi per il personale, tra cui foresteria, asilo aziendale e sale polifunzionali. Per la restante parte, di proprietà comunale, sono previsti circa 12 milioni di euro per la riqualificazione dell’intera zona lato via Nicolai, già candidata ad ospitare una serie di funzioni tra cui un mercato dove sarà possibile vendere e degustare prodotti tipici locali.

Progetto Ex Manifattura Cnr

Inoltre entro il 31 gennaio sarà disponibile il progetto esecutivo di Porta Futuro 2, l’incubatore per start up finanziato dalla Regione Puglia con 4,5 milioni di euro, con la previsione di avviare il cantiere per marzo 2017.

Decaro: “Invimit interessata anche al palazzo della Questura”

“L’accordo con Invimit ci permetterà di avere un intervento coordinato, sin dalla fase di progettazione – spiega Antonio Decaro -. In questo modo avremo riferimenti e tempi certi per la realizzazione dell’opera di riqualificazione e il Comune avrà a disposizione un progetto unitario e omogeneo per un immobile così importante e imponente. L’incontro di questa mattina ci ha permesso di esplorare anche altre questioni che potrebbero vederci ancora collaborare con la società del Ministero delle Finanze: nelle prossime settimane Invimit si è impegnata ad avviare una serie di valutazioni per fare una proposta di acquisto del palazzo, oggi sede della Questura, di proprietà della Città metropolitana e contemporaneamente presenteremo a Bari il progetto “Valore Italia” su cui stanno coinvolgendo tutti i Comuni italiani per l’acquisto e la valorizzazione di immobili pubblici”.

Più volte l’ex Provincia aveva cercato di disfarsi del palazzo della Questura, bandendo aste pubbliche, ma senza successo.


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