La fascite plantare è un’infiammazione che coinvolge la fascia plantare, un cordone fibroso che origina dal calcalgno e si inserisce a livello delle teste metatarsali (alle dita dei piedi).

E’ una patologia comune che colpisce soprattutto gli sportivi che praticano sport ad impatto come la corsa, il basket, la danza, il volley, ma anche persone che per lavoro tendono a stare in piedi per periodi prolungati, provocando una sollecitazione continua della zona plantare.

Anche l’obesità, l’aumento di peso, alcune deformità del piede (piede piatto, piede cavo, ecc.) e l’uso di calzature inadeguate  possono essere fattori determinanti per lo sviluppo e la persistenza di questo disturbo che sembra essere banale ma se trascurato può diventare un problema di difficile risoluzione.

La fascite plantare si caratterizza per la presenza di DOLORE acuto  alla palpazione della fascia, esacerbato dal movimento; l’escursione articolare del piede in flesso-estensione è dolorosa e rende quasi impossibile la posizione e la camminata sulla punta dei piedi. L”attività sportiva puo’ diventare impraticabile; a volte il dolore è così forte da rendere difficile anche una breve passeggiata.

L’insorgenza del dolore puo’ essere acuta, soprattutto dopo uno sforzo intenso o allenamenti scorretti, o progressiva e ingravescente.

E’ molto importante consultare il medico alle prime avvisaglie perchè la fascite plantare è una patologia che tende a cronicizzare diventando un problema che altera la qualità di vita del soggetto anche nelle azioni quotidiane più semplici.

Sarà dunque lo specialista, se necessario, a prescrivere un’ECOGRAFIA, mediante la quale valutare lo stato di infiammazione della fascia e l’eventuale ispessimento. Molto spesso è visibile a livello del tallone uno SPERONE CALCANEARE,segno di una cronica sollecitazione della fascia.

In alcuni casi può essere utile sottoporsi ad un ESAME BAROPODOMETRICO al fine di analizzare le dinamiche del passo ed individuare le zone di sovraccarico plantare e valutare eventualmente la possibilità di utilizzare dei plantari personalizzati.

Guarire la fascite plantare si puo’ ma è importante agire tempestivamente.

Il trattamento iniziale prevede RIPOSO e controllo dell’INFIAMMAZIONE.

L’applicazione di ghiaccio locale, per 15 minuti 3-4 volte al giorno, è utile per ridurre lo stato di infiammazione locale e dare sollievo al paziente.

Ottimi risultati si ottengono sottoponendosi ad alcune sedute di TECAR TERAPIA, una terapia strumentale biostimolante che favorisce i processi rigenerativi del nostro organismo.

A volte puo’ essere utile associare anche delle sedute di ONDE D’URTO in grado di agire sulle calcificazioni e di migliore la vascolarizzazione della fascia, rendendola anche più responsiva ai trattamenti fisioterapici.

Una volta risolta la fase acuta la FISIOTERAPIA diviene fondamentale allo scopo di risolvere completamente il problema e prevenirne il ritorno.

 Lo stretching della fascia plantare deve diventare una buona abitudine quotidiana, al fine si rendere la fascia più elastica, in grado di rispondere meglio alle sollecitazioni ed impatti continui a cui è sottoposta.

In molti casi può essere utile anche la ginnastica posturale, unita ad esercizi di propriocettività, per  correggere eventuali squilibri posturali, evitando  i sovraccarichi biomeccanici che hanno causato la patologia.

Forse non tutti lo sanno ma i piedi sono organi molto sensibili, sono anche definiti il nostro secondo cuore, TRATTIAMOLI BENE!


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