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L’iter per essere assunti in una struttura pubblica può essere lungo e tortuoso. Oppure no. Secondo la delibera 2487 dall’oggetto “Assunzioni di Personale Asl Bt Determinazioni” pubblicata sul sito aziendale il 25 novembre del 2016, per lavorare negli ospedali pubblici sarà sufficiente inviare il proprio curriculum.

L’avviso – rimbalzato anche sulla pagina facebook del sindacato degli infermieri Ipasvi Bat – prevede l’assunzione 38 dipendenti per un periodo di 12 mesi ed un’assunzione per sei mesi ad  Andria, nella sede dell’azienda sanitaria locale Bat in via Fornaci 201,  nei limiti di spesa fissati sui 161.422.713,00 euro dalla deliberazione di giunta regionale numero 2243 del 27 ottobre 2014. Il sindacato, in chiusura, invita gli infermieri a inviare la propria disponibilità alla Asl di Barletta.

La polemica

La notizia, tuttavia, non manca di suscitare polemiche, sopratutto da parte di chi ha dovuto affrontare (o sta tutt’ora affrontando) un iter decisamente più impegnativo per poter esercitare la propria professione. “Di solito nelle strutture pubbliche si accede per concorso – puntualizza un giovane infermiere barese – e questo non vale solo per gli ospedali. Per essere assunti, noi aspettiamo anche per anni che si aprano dei bandi di concorso e spesso siamo costretti a spostarci, a spese nostre”. “Per lavorare nella sanità pubblica – aggiunge – sono dovuto andare fino in Toscana, visto che al nord assumono molto di più che da noi. Eravamo, all’inizio, 15mila persone per un solo posto di lavoro”.

Il concorso da infermiere, a cui si accede dopo la laurea e l’abilitazione, può durare – nel migliore dei casi – sei mesi, ma ci sono casi anche di concorsi che sono durati ben otto anni, dalla pubblicazione del bando all’uscita delle graduatorie. Oltre a una prima scrematura dei partecipanti, i candidati devono sostenere tre prove – una scritta, una pratica e un’orale – una propedeutica all’altra.

“Questo avviso della Asl Bat – denuncia l’infermiere – è, secondo molti di noi, una vera ingiustizia. Tu lasci il curriculum e aspetti di essere chiamato, a discrezione di chi ti seleziona. Con quali criteri avviene questa scelta? Velocità? Conoscenze? Saranno scelte su cui non si potrà sindacare, senza alcuna garanzia oggettiva per i pazienti”.


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