Su proposta dell’assessore ai Controlli, Legalità, Trasparenza e Patrimonio Nicola Grasso, la giunta comunale ha approvato lo schema di accordo di collaborazione con la Città Metropolitana di Bari nell’ambito del progetto europeo “AccesS – Enhancing Accessibility and Sustainability in Smart Cities and Smart Buildings”, finanziato dal programma Horizon Europe 2021-2027.
Il progetto, sviluppato da un consorzio internazionale di 22 partner, punta a migliorare l’accessibilità e la sostenibilità degli edifici e delle città intelligenti attraverso l’utilizzo di tecnologie avanzate, tra cui intelligenza artificiale, modelli digitali e sistemi di analisi ambientale. L’obiettivo è favorire ambienti urbani inclusivi, privi di barriere e capaci di garantire pari accesso ai servizi, con particolare attenzione alle persone con disabilità e agli anziani.
Nel corso dell’iter progettuale, il Comune di Bari ha rinunciato alla partecipazione diretta al consorzio, successivamente sostituito dalla Città Metropolitana di Bari. Tuttavia, resta confermato il ruolo strategico del capoluogo come sede di uno dei sei siti pilota europei: Palazzo della Città, dove saranno sviluppate e testate le soluzioni innovative previste dal progetto.
L’accordo approvato disciplina la collaborazione tra i due enti per la realizzazione delle attività progettuali, prevedendo, tra l’altro, l’installazione di sensori, la raccolta e l’analisi dei dati e la sperimentazione di strumenti digitali avanzati per migliorare l’accessibilità degli spazi pubblici. La partecipazione al progetto non comporta oneri finanziari diretti per il Comune di Bari: le attività, consentiranno di acquisire conoscenze e modelli replicabili utili a migliorare concretamente l’accessibilità degli edifici pubblici e la qualità della vita urbana.
“Questo progetto rappresenta un’opportunità concreta per testare soluzioni innovative direttamente su un edificio simbolo della città come Palazzo della Città, che l’attuale amministrazione vuole che sia attuti gli effetti la casa di tutti i cittadini – commenta Nicola Grasso -. L’installazione di sensori e l’analisi dei dati ci permetteranno di comprendere in modo puntuale come cittadini e utenti vivano gli edifici e gli spazi pubblici, individuando criticità e interventi migliorativi. L’obiettivo di questa sperimentazione è tradurre la ricerca in azioni pratiche: migliorare l’accessibilità reale degli edifici, rendere più efficienti i servizi e costruire modelli replicabili su altri immobili comunali e metropolitani, nell’ottica di una città sempre più inclusiva e sostenibile”.
Il progetto “AccesS” si concluderà entro il 31 maggio 2027.