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Resistere o arrendersi alle App, a Whatapp, a Facebook , a Twitter, a Istagram? Resistere o lasciarsi prendere dal telefonino ormai padrone delle nostre emozioni e delle nostre relazioni? Sono questi gli interrogativi del protagonista del cortometraggio Emoticon del regista barese Antonio Palumbo  (reduce dal successo di critica del film “Varichina-La vera storia della finta vita di Lorenzo De Santis”, nelle sale a partire dal 2 febbraio prossimo)proiettato, per gli addetti ai lavori, in anteprima al Cineporto di Bari, sede dell’Apulia Film Commission, alla presenza del cast artistico e della troupe.

Dieci minuti durante i quali Mingo De Pasquale, attore barese prestato alla Tv per un lungo periodo, corre di notte attraverso le strade delle nostre città, così desolatamente deserte di notte,  per tentare di sfuggire “all’omologazione”, a una innovazione tecnologica che innova solo gli strumenti fino a farci diventare tutti degli automi, senza identità e senza storia, per cui anche le nostre EMOZIONI sono affidate, appunto, a un EMOTICON.

Il mondo dei social, l’omologazione, la pericolosa quanto concreta deriva che la società moderna ha preso, sono i temi portanti che vengono affrontati e sviluppati nel piccolo film con un linguaggio che si ispira alla fortunata serie inglese Black Mirror in onda su Netflix

Alla prima hanno assistito fra gli altri il produttore cinematografico pugliese della Draka, Corrado Azzollini, lo scrittore barese Marcello Introna (autore di Percoco), il produttore Alessandro Contessa, il vice presidente della Commissione Cultura del Comune di Bari, Filippo Melchiorre e Massimo Modugno dell’Apulia Film Commission che ha introdotto l’anteprima.

 


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